MUSICA PER FESTA Archives - COME FARE FESTA https://www.comefarefesta.it/category/musica-per-feste/ Le Risposte alle Domande più frequenti Mon, 26 Jun 2023 12:41:04 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.2 https://www.comefarefesta.it/wp-content/uploads/2020/06/cropped-Comefarefesta-favicon-32x32.png MUSICA PER FESTA Archives - COME FARE FESTA https://www.comefarefesta.it/category/musica-per-feste/ 32 32 GIOCHI PER FESTE https://www.comefarefesta.it/giochi-per-feste/ Wed, 03 Mar 2021 18:19:04 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=701 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK GIOCHI PER FESTE Quali giochi per feste conosci? Vediamone alcuni… Può capitare di andare ad una festa che si rivela da subito un po’ lenta, noiosa. Magari perchè non c’è un intrattenimento particolarmente coinvolgente o perchè molte persone non si conoscono tra di loro. E quindi si formano piccoli […]

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GIOCHI PER FESTE

Quali giochi per feste conosci? Vediamone alcuni…

Può capitare di andare ad una festa che si rivela da subito un po’ lenta, noiosa. Magari perchè non c’è un intrattenimento particolarmente coinvolgente o perchè molte persone non si conoscono tra di loro. E quindi si formano piccoli gruppetti, nei quali è difficile entrare per fare nuove conoscenze. 

Ci sono allora dei giochi aggreganti, che permettono di divertirsi in gruppo, conoscersi, fare nuove amicizie, magari puntando qualcuno/a a cui si è interessati. 

Premetto che i giochi di cui parlerò, per le loro caratteristiche, sono perlopiù usati nelle feste per giovani, ma ciò non vuol dire che se sei un po’ più grandicello/a non possano funzionare e farti divertire. 

Ho fatto una selezione tra i giochi che non necessitano di accessori troppo particolari:  basta sempre un gruppo di persone e oggetti che si hanno sempre a disposizione. Li ho divisi in : 

  • GIOCHI ALCOLICI 
  • GIOCHI DI LOGICA
  • GIOCHI DI TELEPATIA O MENTALISMO.



  • GIOCHI ALCOLICI:

Uno dei più classici è il BEER PONG. 

Si può fare dentro casa, in giardino, all’aperto o in un locale consenziente. 

Serve un tavolo, abbastanza lungo, una pallina da ping pong, dei bicchieri e molta birra. 

Il tavolo può essere di qualsiasi tipo, volendo anche quello proprio da ping pong, altrimenti se pensi di utilizzarlo più volte, su Amazon puoi comprare proprio quello da Beer Pong,  pieghevole, con l’apposita linea di metà campo e i segni sulle zone dove può rimbalzare la pallina. Volendo anche accessoriato.

(alcuni esempi di tavolo: https://amzn.to/3ug6vSB )

  Vediamo le regole: La gara è tra due squadre, che si posizionano ai lati opposti del tavolo. 

Ognuna ha davanti dei bicchieri, riempiti di birra, posizionati in forma geometrica.  

Le squadre tirano in modo alternato la pallina dall’altra parte, cercando di centrare il bicchiere pieno di birra.  

Se si fa centro, l’avversario beve il suo bicchiere, e poi lo toglie. 

Pian piano che il gioco va avanti, una delle due squadre avrà sempre meno bicchieri davanti, perchè li avrà bevuti. Quando li finisce perde la gara e dovrà finire anche quelli rimasti della squadra avversaria. E poi si ricomincia. 

https://www.youtube.com/watch?v=LWNZW5pslcI    (video partita di Beer Pong)

Alla serie dei “GIOCHI ALCOLICI”, inserirei quelli comunemente denominati: “INDIANATE”.

Classici giochi da casa, giardino o da spiaggia, che hanno lo scopo di intrattenere e anche di bere (ma si possono anche fare con la variante ASTEMIA). 

Vengono giocati formando un cerchio di persone e si basano tutti sull’utilizzo di parole e movimenti difficili da replicare, proprio con l’obiettivo di far sbagliare. 

Un esempio è quello di darsi ognuno un nome assurdo, accompagnato da un movimento simultaneo altrettanto assurdo. 

Una volta ascoltati tutti i nomi del gruppo, con relativa mossa associata, si comincia da uno a caso che si alza, declama il suo nome e fa il suo movimento e CHIAMA un altro del gruppo, cercando di ricordare l’esatto nome/movimento e replicarlo senza fare errori. La persona chiamata, alzandosi, farà a sua volta la stessa cosa e così via… Ad ogni sbaglio, si beve. E più si beve e più si sbaglia e dopo un po’ di giri la cosa sarà imbarazzante ma molto divertente. Basta darsi una fine! Prima della fine!

Un altro gioco da fare preferibilmente in uno spazio aperto, tipo giardino o spiaggia,  è quello del PALO. 

Serve infatti solo un palo o qualcosa di simile. A turno, ognuno deve attaccarsi, con testa bassa e leggermente chinato, e fare velocemente 10 giri intorno al palo, al termine dei quali staccarsi e fare un percorso in linea retta per arrivare a prendere qualcosa, senza cascare . Se si sbaglia, si beve.   

(ma si può anche fare senza bere, fa già ridere così).

Ma, senza cadere in una campagna a favore  dell’alcol, ci sono altri giochi adatti a qualsiasi età e che si basano sulle parole e sulla logica.  

 

GIOCHI DI LOGICA: 

Eccone uno divertente e di non semplicissima soluzione:

Lo scopo del gioco è infatti quello di far indovinare ad una persona il senso logico delle risposte che le vengono date. 

Vediamo meglio come funziona:

il gruppo seleziona un volontario e lo fa allontanare in un’altra stanza. 

A questo punto si spiega a tutti i presenti il meccanismo del gioco: 

quando la persona scelta rientrerà nella stanza, dovrà cominciare a rivolgere una domanda alla volta alle persone del gruppo, cercando di capire il senso logico delle loro risposte, ovvero il nesso che le accomuna. Che non sarà semplice, perchè la regola che si usa per rispondere, è quella di iniziare la frase con le note musicali, nella loro corretta sequenza. 

Esempio: 

Rientra la persona e per iniziare potrebbe domandare ad uno dei presenti -Il gioco ha a che fare con la matematica?- 

e la persona interpellata risponderà con una frase che inizi con DO. Come, ad esempio: “DOvrei pensarci…” 

Spiazzata, la persona in mezzo farà un’altra domanda  ad un’altra persona, o anche alla stessa. Ipotizziamo che stavolta chieda: – ma tu hai le risposte già preparate?- 

e la persona interpellata potrebbe rispondere: “REsta inteso che c’è un trucco…”…

E così via con le iniziali di MI, FA SOL, LA, SI e ricominciando dal DO. Ci vorrà un po’ prima che indovini e le risposte assurde che verranno date renderanno il gioco esilarante, anche perchè qualcuno sbaglierà non ricordandosi l’esatta sequenza delle note e quindi altri interverranno “correggendo” in corsa la risposta, creando ancora più confusione, ma allo stesso tempo anche complicità. 

In ultimo un paio di giochi dove si sfrutta la Telepatia (o perlomeno la si millanta…). 

GIOCHI DI TELEPATIA – MENTALISMO 

Il primo gioco lo definirei MENTALISMO DA RIMORCHIO o TELEPATIA PIACIONA.

E’ un gioco facile, veloce, ma d’effetto. Basta che ci sia un tavolo, qualche moneta, alcune persone intorno a far da pubblico e più che altro un complice insospettabile. 

Dico “da rimorchio” o “piacione” perchè si esegue principalmente per rimorchiare, ma allo stesso tempo coinvolge tutti i presenti.

Chiedi quindi ad una ragazza, meglio ancora se con delle amiche presenti, se vuole prestarsi all’esperimento di telepatia (ma con un ragazzo è la stessa cosa, eh..). Le chiedi di mettere 5 monete in ordine sul tavolo (5 è il numero ideale ma si può fare anche con più).   

A questo punto dici alla ragazza che non appena ti sarai girato, lei potrà  indicare col dito la moneta che sceglie, davanti a tutti gli altri testimoni.  

Quando lei dice di aver fatto, tu ti volti e cominci a guardarla negli occhi dicendo che le stai leggendo nel pensiero per indovinare la moneta. Il pubblico presente comincerà ad esternare tutti i suoi dubbi e tu potrai alimentare l’aspettativa dicendo che chiunque abbia un sospetto su un possibile trucco, tu riuscirai a smentirlo. 

Così, facendo un po’ di scena, prenderai la mano della ragazza e la passerai sopra le monete messe in fila sul tavolo…avanti e indietro, sempre guardandola negli occhi. 

Finchè, temporeggiando un pochino, fingendoti incerto tra una moneta ed un’altra…..indovinerai qual’era quella scelta, lasciandola stupita.   

Ognuno dei presenti, dubitando della tua reale telepatia,  chiederà altre prove per convincersi che non sei un cialtrone. E tu lo rifarai, indovinando di nuovo.

C’è un trucco?

Chiaro! Tra i vari commenti che verranno inevitabilmente detti durante la tua pantomima, soprattutto dalle eventuali amiche della ragazza, ci saranno anche un paio di commenti del tuo complice. E a te interesserà solo il primo che dirà. Perchè lo farà iniziare con la lettera corrispondente alla posizione della moneta. (frase che inizia per A, B, C, D, che corrispondono a 1, 2, 3, 4, etc…) 

Esempio: mentre tu dici cose a vanvera e improvvisi, esagerando volutamente, le amiche diranno, cose tipo -ah, ma tu sicuramente hai visto-, -ci sarà una sequenza logica-, e tra tutti questi interventi il tuo complice dirà la sua prima battuta buttata là, tipo “Come sempre pensano ad un trucco”. E visto che inizierà la frase con la lettera C, che è la lettera N° 3 dell’alfabeto, tu saprai che la moneta scelta è in 3a posizione. Poi lui potrà anche fare altre esclamazioni, tra le tante dei presenti, ma per te farà fede la prima. 

Chiaramente lo puoi fare anche senza dover rimorchiare per forza! Ma funziona sempre! Soprattutto se hai un complice sveglio e disinvolto. 

Ultimo gioco telepatico suggerito:

GIOCO DEGLI OGGETTI 

L’ambiente ideale per svolgerlo è una festa con gruppi di persone che non si conoscono.

Mentre chiacchieri con qualcuno di un gruppo nuovo, cominci a far credere che tu e un tuo amico o amica lì presente, siete telepatici, ovvero riuscite a comunicare anche senza parlare e senza guardarvi negli occhi.

 Dopo le prime manifestazioni di perplessità,  chiami l’amico/a e lanciate la sfida. Dite che uno dei due può allontanarsi dalla stanza e al suo rientro potrà indovinare un oggetto scelto da tutto il gruppo.

Il tuo amico si allontanerà, e tu resti nella stanza col gruppo di persone, che a questo punto per via della curiosità si farà più nutrito, chiedendo a loro di scegliere un oggetto qualunque, di qualsiasi forma e dimensione, presente nella stanza.  Una volta scelto, si può richiamare la persona che era nell’altra stanza. 

A questo punto, per dimostrare la telepatia, comincerai a girare per la stanza indicando ogni volta un oggetto diverso chiedendo “è questo?” e puntualmente il vostro amico telepatico, sforzandosi di decriptare la vostra mente, risponderà alla fine NO.

Fin quando, dopo poche o tantissime domande, dirà SI’ all’oggetto scelto, indovinando. 

A questo punto i presenti cominceranno a fare mille congetture sospettose: -Ah, ma hai cambiato il tono della voce-, -gliel’hai indicato con un altro dito-, -vi siete fatti un segnale, un gesto-….. E allora proporrete di fare un’altra prova dove dimostrerete che nessuna delle soluzioni sospettate era vera.

Anche provando più volte l’esperimento, cambiando oggetto. Siete veramente telepatici. E quindi tutti usciranno pazzi. E solo alla fine svelerete come è possibile.. 

Vuoi sapere il trucco?

Eh, ma i trucchi non si svelano tutti…..

 Facciamo così, intanto potresti  iscriverti al canale e mettere un like, immancabile, gratuito, ma che fa bene al canale, e poi commenta sotto chiedendo soluzione. Al 100esimo commento scriverò pubblicamente la risposta. Se proprio sei impaziente e vuoi saperla prima, scrivimi in privato e ti risponderò subito. tutti i contatti nella sezione Informazioni. 

GUARDA IL VIDEO

 






 







 

 

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ANNI 90 https://www.comefarefesta.it/anni-90-dance-moda-look/ Thu, 07 Jan 2021 23:07:07 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=571 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK ANNI 90 Finito il Natale, finisce l’inflazione di anni’80, quella decade che di solito spadroneggia durante le festività natalizie, tra Last Christmas e Una poltrona per due. Ma finisce anche questo 2020, sul quale potremmo spendere mille parole, di cui neanche una gioiosa..  Per respirare un po’ di aria […]

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ANNI 90

Finito il Natale, finisce l’inflazione di anni’80, quella decade che di solito spadroneggia durante le festività natalizie, tra Last Christmas e Una poltrona per due. Ma finisce anche questo 2020, sul quale potremmo spendere mille parole, di cui neanche una gioiosa.. 

Per respirare un po’ di aria di festa in odore di Capodanno, e dei giorni a seguire voglio scavallare gli anni ‘80 e dedicare questo video alla decade successiva…. RICORDIAMO, dopo 30 anni, GLI ANNI 90 !!! 

Sigla!  SCATMAN  

Quel periodo ci ha regalato trash ed anche momenti indimenticabili nella musica, nel cinema, nella moda, nella Dance, nei balli …  che restano nei  ricordi in particolar modo di coloro che oggi hanno 30-40-50 anni.

In Televisione sono gli anni di NON E’ LA RA, IL PRINCIPE DI BEL AIR, BEVERLY HILLS,

MAI DIRE GOL   …

E poi ancora gli anni di FRIENDS, ART ATTACK, DRAGON BALL, insomma…..

GLI ANNI  

Lacrimuccia? 

Anyway, qualunque ricordo ti leghi a quegli anni, è innegabile che siano stati iconici per molte cose. 

Se escludiamo la fissa che c’era di assomigliare ai componenti di quache  boy band 

I WANT IT THAT WAY    con quei balletti agghiaccianti, togliendo le tute acetate o fluo, le canotte e i pantaloni larghi, quegli anni hanno lasciato un’impronta nella musica e nella moda. Sì lo stile anni 90 è tornato di moda in molti dettagli del look e spessissimo è richiesto anche come Dress Code per alcuni eventi. 

Oggi non c’è festa che in qualche modo non riprenda qualcosa dagli anni 90, nella selezione musicale, nel look o negli allestimenti. 

Ricordiamo quindi insieme cosa ci hanno regalato gli anni 90:   

Cominciamo dalle hit dance; quelle che appena le senti ti immergi in una serata di quegli anni …. tipo se io ti faccio sentire questa: 

L’AMOUR TOUJOURS  …certo, qui parliamo del mitico Gigi D’Agostino.

In quegli anni c’erano moltissime produzioni italiane, la cosidetta “Italo dance”  che vendeva tantissimo anche a livello internazionale ed arrivava nelle classifiche europee e veniva ballata ovunque.

Alcuni esempi di hit internazionali famosissime, di produzione italiana:

CHILDREN (Robert Miles)

THE RYTHM OF THE NIGHT 

BABY BABY 

FREED FROM DESIRE   

BLUE (Da Ba Dee) 

UP & DOWN

e poi sempre del grande Gigi Dag ancora oggi balliamo, ovunque: 

BLA BLA BLA

Cioè allora non si poteva star fermi con questi brani ,  ma manco oggi, è impossibile, piacciono a tutti! 

Poi c’erano quelle hit (stavolta non italiane) che erano non solo belle, ma anche ironiche e divertenti 

tipo GROOVE IS IN THE HEART , SATURDAY NIGHT col suo balletto, BOOMBASTIC, e la mitica BARBIE GIRL degli Aqua. 

Di hit dance degli anni 90 c’erano anche quelle in lingua italiana. Ti sfido a non aver ballato queste “Evergreen”: 

TRANQI FUNKY  Con J Ax e Dj Jad ancora insieme come Articolo 31,

NORD SUD OVEST EST  degli 883 anche loro ancora in duo,

50 SPECIAL degli emergenti Luna Pop,

L’OMBELICO DEL MONDO di Jovanotti….

Persino Vasco Rossi fece un brano che è diventato poi una hit da ballare: 

REWIND , che viene messa in feste di ogni età e genere per saltare e cantare. 

Così come tutti conoscono da cantare: 

HANNO UCCISO L’UOMO RAGNO

PIU’ BELLA COSA  

O INTERNAZIONALI:

WONDERWALL degli Oasis; e chissà quante volte avrai cantato questa: 

WHAT’S UP 

Ma anche nel Rock e nelle sue varie forme gli anni 90 hanno dato qualcosa , basta pensare ai Nirvana, I Blur e gli  – Oasis, gli Offspring, i Blink 182 e i    GREEN DAY .  

E infine come dimenticare tutta la dance LATINA 

Da Jennifer Lopez a Ricky Martin e poi a ai Gipsy King ( BAMBOLEO e Baila Baila) e poi 

 i BALLI GRUPPO (odiati o amati) LA VUELTAEL TIBURON, EL MENEAITO, LA MACARENA  per poi finire con : Boooooooobaaaa ( LA BOMBA ) .  

 

Son sicuro che se ti sei messo/a ad ascoltarle, avrai cominciato a muovere la testa a ritmo o avrai battuto il piedino a tempo…., e che tra quelle italiane saprai tutte le parole a memoria di almeno una di queste canzoni; di qualunque anno tu sia! 

Quest’inno agli Anni 90 era per regalarci un po’ di spirito di festa per questo Capodanno dove non potremo andare in qualche locale pe brindare e ballare. 

E allora voglio darti una dritta:  

se vuoi ascoltare migliaia e migliaia di canzoni anni 80, 90, 2000, sigle, cartoni, jingle famosi, mash-up, colonne sonore tutto mixato per creare una traccia senza fine, 24 ore al giorno, tutti i giorni, senza interruzioni, e senza costi,   che ti faranno ballare e ridere allo stesso tempo, scarica la App Dj Osso Radio (per sapere chi è Dj Osso guarda il suo canale YouTube di DJ OSSO o la sua Pagina Facebook). 

 Se ancora non la conosci, è una web radio gratuita che puoi ascoltare sempre, tramite App o anche in streaming dal sito DJ OSSO RADIO . Visto che i locali saranno chiusi, ascoltala mentre festeggi la fine dell’anno, brinda e fatti accompagnare nel prossimo.

Provala, non ti dico altro, tranne che c’è il rischio che crei dipendenza. 

Se col nuovo anno vuoi programmare la tua festa di 30, 40, 50 anni (almeno da marzo in poi) o altri festeggiamenti o il matrimonio per feste, consulenze, eventi, trovi i contatti su questo sito o sui miei canali Facebook e YouTube di  COME FARE FESTA

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YMCA – Il balletto https://www.comefarefesta.it/ymca-il-balletto/ Thu, 15 Oct 2020 13:26:36 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=448 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK YMCA – Il balletto Ci sono dei brani dance famosi in tutto il mondo, nati come hit di un’estate, che poi diventano prima tormentoni e poi durano anni, attraversano generazioni, diventando degli Evergreeen. Cioè quelle canzoni (oggi diremmo tracce) che appena partono, sei sicuro che faranno ballare tutti, di […]

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YMCA - Il balletto

Ci sono dei brani dance famosi in tutto il mondo, nati come hit di un’estate, che poi diventano prima tormentoni e poi durano anni, attraversano generazioni, diventando degli Evergreeen. Cioè quelle canzoni (oggi diremmo tracce) che appena partono, sei sicuro che faranno ballare tutti, di qualsiasi età, in tutti i decenni. 

Vale per il trenino di Capodanno con Peppèpeppepeppè, con Maracaibo e potrei citarne tante tante altre. 

Ancor di più questo vale se la canzone è caratterizzata da un balletto particolare, riconoscibile.

Tra queste sicuramente c’è YMCA Dei Village People, Canzone di fine anni ‘70 immancabile in qualsiasi serata o repertorio dance. 

Viene messa ad ogni festa, in discoteca, a Capodanno, nei villaggi turistici e quando comincia tutti si schierano per fare la coreografia, il balletto ce l’hai presente? Immagino di sì , come tutti.

 E infatti tutti lo fanno in pista ma, per la maggior parte di volte, a casaccio. 

La coreografia diffusa e famosa di questa canzone, non prevede passi particolari ma una serie di movimenti ripetuti con le mani e le braccia, soprattutto durante il ritornello, ma con un senso ben preciso, mentre la stragrande maggioranza di chi lo esegue, sul ritornello oscilla le braccia sopra la testa…… Fai mente locale: Tu sei fra quelle persone o sai esattamente quali sono i passi e i movimenti del balletto? 

Perchè da spettatore durante tante feste, ho appurato negli anni che di tutti quelli che si cimentano nella coreografia, veramente in molti non sanno la vera sequenza dei movimenti delle braccia nel ritornello……..ovvero quelli che riproducono le lettere del titolo YMCA, ovvero Y, M, C, A,………. Tu lo sapevi? 

Se già lo sapevi, ora penserai di aver buttato 1 minuto e qualcosa del tuo tempo, e invece no…perchè sto per dirti un’altra cosa, che a me personalmente ha lasciato a bocca aperta.

Tutto questo che ci siamo detti sui movimenti, in realtà i Village People nel video originale di YMCA, NON LO FANNO!

Io l’ho realizzato poco tempo fa e son rimasto male. 

Sapevi anche questo? 

Allora a questo punto hai il diritto di pensare di aver perso un paio di minuti senza imparare nulla, ma vedila così: potresti rendere partecipe qualche amico o amica che non sa nè il balletto e nè l’aneddoto che ti ho appena detto……  è divertente, gratis, utile nelle feste e potrebbe essere una rivelazione apprezzata. 

Scopri quanti lo sapevano.

Fai la prova condividendo il video tra gli amici e attendi la risposta.  E intanto riguarda il video originale con questo link: 

 

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SERENATA per MATRIMONIO https://www.comefarefesta.it/serenata-per-matrimonio-dedica-dello-sposo-alla-sposa-sorpresa-sotto-casa-finestra-voce-chitarra-mandolino-amici-rosa-rossa-tradizione-musicista-amplificazione-vicini-orari-condominio-rinfresco/ Thu, 24 Sep 2020 16:28:49 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=438 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK SERENATA per MATRIMONIO C’è una tradizione, popolare e molto romantica, che riguarda una dedica che il promesso sposo fa alla sua futura moglie LA SERA PRIMA del matrimonio.  Sto parlando della serenata.  Se non ne hai mai vista una dal vivo, ti sarà capitato di vederla sicuramente in qualche […]

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SERENATA per MATRIMONIO

C’è una tradizione, popolare e molto romantica, che riguarda una dedica che il promesso sposo fa alla sua futura moglie LA SERA PRIMA del matrimonio. 

Sto parlando della serenata. 

Se non ne hai mai vista una dal vivo, ti sarà capitato di vederla sicuramente in qualche scena di film.

E’ una tradizione antica, (magari un po’dimenticata), ma ancora presente e sentita soprattutto dal Centro Italia in giù. 

In COSA  consiste, DOVE si svolge? 

La serenata è una dedica musicale che lo sposo organizza per la sera prima (o anche qualche giorno prima) delle nozze, sotto casa della sposa. 

Dico anche qualche giorno prima perchè bisogna sempre considerare eventuali condizioni meteo avverse o impegni organizzativi della sposa o semplicemente il riposo prima dell’importante data.

Per sapere tutto questo e per rendere fattibile, gradevole, romantica e riuscita la Serenata , bisogna contare sulla complicità dei parenti e delle amiche ed amici della sposa. Tramite loro si potrà organizzare il tutto di nascosto, ma con la certezza di sapere orari, disponibilità ed eventuali spostamenti, Anche se la location dovesse essere diversa dall’abitazione della sposa; quello che conta è l’effetto sorpresa. 

Deciso il luogo, la data e l’ora con i “complici”, bisogna capire che tipo di performance fare.

Certo, l’ideale è che lo sposo sappia cantare (anche se non benissimo, ma un minimo) e meglio ancora suonare anche uno strumento. 

A partire dalla classica, semplice quanto efficace chitarra. La più iconica insieme al mandolino. 

A supporto dello sposo, se necessario, possono esserci uno o più  musicisti che lo aiutino (o lo sostituiscano) nel canto e nell’accompagnamento musicale. 

La possibilità che si possa effettuare la serenata solo con voce e strumento, senza amplificazione è abbastanza rara sia in città che fuori. Il suono della voce e della chitarra sarebbe flebile e quindi non sonoro a sufficienza per far affacciare la sposa. Se questo poi avviene sotto un palazzo in città, i rumori di sottofondo rendono impossibile la sorpresa.

Quindi nella quasi totalità dei casi, bisogna prevedere un’amplificazione adatta allo strumento o strumenti presenti e alla voce da microfonare. 

Parlo di una o due casse, un mixer e poi i cavi e i supporti in base al numero di strumenti.

Il consiglio è di usare sempre una chitarra o una tastiera o al massimo tutte e due da accompagnare alla voce. 

Servirà avere un attacco per la corrente, dall’appartamento più vicino o dall’androne del palazzo, al quale potersi collegare tramite prolunga. E, a seconda dell’illuminazione presente, anche delle luci.

ORARI DI SVOLGIMENTO

Chiaramente bisogna sempre considerare che si svolgerà in un luogo pubblico, sotto un palazzo, magari in uno slargo o parcheggio e non dovrà arrecare troppo disturbo. E’ sempre il caso quindi di avvisare preventivamente il vicinato, fare in modo che non duri troppo e che si svolga in una fascia oraria compresa, in base alla stagione, tra le 19 e le 22 al massimo.  

SCELTA DELLA PERFORMANCE 

Sulla scelta della dedica, chiaramente le possibilità sono molte. Molto dipende da cosa la sposa potrebbe apprezzare. Quindi lo sposo, sapendo i suoi gusti, e considerando le sue capacità di esibizione, può organizzare o farsi organizzare vari tipi di performance:

  • scaletta di brani cantati e suonati live o con basi 
  • flashmob con coreografia su un brano particolarmente significativo per loro
  • un coro di voci  a cappella con canzone dedicata
  • una lettura di versi di poesia, magari con violino di sottofondo..  ed altro…

Ovviamente i versi o le canzoni  scelte devono essere in tema. Occhio alle parole delle canzoni, spesso sono  belle ma potrebbero essere fuori contesto, con testi inadatti dove loro si lasciano, lui o lei muore, lei fugge via, lui vuole chiudere la storia, c’è un tradimento…..ecco, forse è meglio non farle. 

Comunque suggerisco di eseguirne tre fino ad un massimo di sei. Oltre può annoiare. 

ESECUZIONE

Preparato tutto il necessario sotto casa della sposa, cercando di non farsi scoprire durante i  preparativi, (a questo penseranno le persone presenti dentro casa di Lei), può partire il tutto, che deve essere ben udibile dalla sposa dentro casa, che si affaccerà e scoprirà tutto quello che è stato preparato per lei. E scoprirà che sotto, oltre allo sposo ci sono anche le amiche, gli amici e magari i vicini a partecipare alla sorpresa ormai riuscita. 

TRADIZIONE

La tradizione vuole che lo sposo chieda alla sposa di scendere dopo la dedica, per darle una rosa rossa, ma anche che la sposa lanci dalla sua finestra una rosa rossa (fornita preventivamente ai familiari e nascosta fino all’ultimo) al suo sposo, per poi scendere.

A questo punto solitamente è previsto qualcosa da offrire ai presenti (qualche pizzetta o rustico, un bicchierino di spumante, un dolcetto), per poi terminare tutto, rimettendo a posto lo spazio utilizzato, lasciandolo pulito  e dando la buonanotte ai vicini, partecipi involontari della sorpresa. 
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LE COSE PEGGIORI CHE MI SON CAPITATE (durante una festa) – 3° Episodio https://www.comefarefesta.it/le-cose-peggiori-che-mi-son-capitate-durante-una-festa-3-episodio/ Thu, 24 Sep 2020 16:15:28 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=431 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK LE COSE PEGGIORI CHE MI SON CAPITATE (durante una festa) – 3° Episodio Questo è un altro episodio, precisamente il terzo tra quelli che riguardano le cose peggiori che mi son capitate ad una festa.  Dove per peggiore non intendo aneddoti necessariamente finiti male o con risse, violenza, danni […]

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LE COSE PEGGIORI CHE MI SON CAPITATE (durante una festa) - 3° Episodio

Questo è un altro episodio, precisamente il terzo tra quelli che riguardano le cose peggiori che mi son capitate ad una festa. 

Dove per peggiore non intendo aneddoti necessariamente finiti male o con risse, violenza, danni a cose o persone…. Ma episodi assurdi, strani, destabilizzanti, che però mi hanno insegnato qualcosa. 

Questo che sto per raccontarti avveniva verso la fine degli anni ‘90. 

Ero stato chiamato da un amico che aveva un’Agenzia di animazione e spettacolo, per andare a sostituire un pianista per una festa privata. Il suo musicista di fiducia aveva avuto un contrattempo ed il mio amico mi chiamò all’ultimo momento il giorno precedente chiedendomi se ero libero per fargli questo favore d’urgenza. Si trattava di andare a casa di una signora che faceva una festicciola per il suo 80esimo comleanno, con delle amiche, tutte coetanee.  Aveva chiesto un’ora in tutto di musica.

Io sorrisi e accettai, non mi era mai capitata una festa simile. E la sera mi preparai alcuni brani di repertorio classico italiano e straniero.  

Il giorno seguente io arrivai lì solo con dei fogli con i testi, sapendo che avrei trovato un pianoforte. La scaletta  che avevo pensato per accompagnare ed intrattenere musicalmente le anziane signore prevedeva un repertorio classico, canzoni melodiche, canzoni napoletane, “spingendosi” fino ad un Baglioni o un Frank Sinatra, qualche canzone anni’60 (che comunque corrispondeva ad una loro età già adulta). Più indietro avrei avuto dei problemi con il repertorio. 

La padrona di casa, nonchè festeggiata, mi accolse cortese ma non troppo gioviale e mi disse, “faccia, faccia…, noi la ascoltiamo”. E si sedette sul divano alle mie spalle con le amiche presenti. Quindi mi misi inizialmente a suonare qualcosa di sottofondo.

Loro erano 5 in tutto. Bevevano il loro tè, e non sembravano gradire più di tanto. Quindi pian piano inserii il cantato con il  repertorio che immaginavo potesse coinvolgerle. Ma continuavo a percepire un distacco. Finivano i brani, e non c’era nè silenzio nè applausi o commenti. Semplicemente continuavano a sorseggiare tè e a parlare sommessamente tra di loro. Ero demoralizzato ma, pensai, hanno anche 80 anni, il loro apprezzamento sarà silenzioso e moderato. Feci altri brani con volume ed intensità crescenti, e poi un altro con grande pathos…., durante il quale sentii la padrona di casa alzarsi dal divano…. sentivo i passi lenti…si avvicinò a me e durante l’esecuzione della canzone, da dietro mise le sue mani sulle mie braccia. Le fermò e gridò : E ADESSO MACAREEENAAA!!! ……

A quell’annuncio le anziane amiche si alzarono tutte insieme in piedi festose emettendo qualcosa di simile ad un urlo da 13enne ad un concerto della boyband del cuore, ma proporzionato all’età. e mentre mi giravo impietrito e confuso le vedevo in piedi con le braccia in aria a roteare i palmi. 

Ricordo che per l’incredulità e l’imbarazzo cominciai subito ad eseguire la Macarena (che con un pianoforte senza effetti o ritmica non è proprio una cosa semplice) e loro cominciarono a ballare, impazzite.  Insomma, passarono altri 20 minuti buoni con un repertorio più da pianoBar in una discoteca, con hit internazionali (ricordo l’euforia con Mambo N. 5 e Un dos tres di Ricky Martin….) per poi pian piano esaurire la loro strabiliante carica e rimettersi a sedere e a mangiare pasticcini con tè. 

Portato a termine l’impegno preso, io esausto e ancora incredulo mi alzai. Salutai e mi incamminai verso la porta accompagnato dalla festeggiata neo 80 anne che sull’uscio mi diede la busta con il compenso pattuito con l’agenzia e in mano una mancia per il gradimento (penso solo della seconda parte della “serata”) dicendomi: Lei è riuscito a farci divertire, complimenti! 

Uscii da quella casa,  divertito, orgoglioso della nuova esperienza e con l’insegnamento che bisogna sempre capire i gusti e le attitudini di chi festeggia, percepire l’umore e la volontà del pubblico presente, senza procedere solo con clichè, perchè analizzando bene le singole situazioni, si può cambiare l’esito e la memoria di una festa.

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QUANTO COSTA UN DJ, PIANOBAR, GRUPPO MUSICALE, DUO ACUSTICO…? https://www.comefarefesta.it/quanto-costa-un-dj-pianobar-gruppo-musicale-duo-acustico/ Fri, 31 Jul 2020 12:29:55 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=318 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK QUANTO COSTA DJ, PIANOBAR, GRUPPO MUSICALE, DUO ACUSTICO…? Come dicevo nel video precedente  (“Che musica mettere per una festa”), la musica è fondamentale per una festa. Non metterla è sempre un rischio , oltre che un peccato. E quindi quando organizzi un evento,  immagini un Dj, Pianobar, Gruppo musicale, […]

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QUANTO COSTA DJ, PIANOBAR, GRUPPO MUSICALE, DUO ACUSTICO...?

Come dicevo nel video precedente  (“Che musica mettere per una festa”), la musica è fondamentale per una festa. Non metterla è sempre un rischio , oltre che un peccato.

E quindi quando organizzi un evento,  immagini un Dj, Pianobar, Gruppo musicale, duo acustico, pianista classico.. 

Ma quale soluzione scegliere  e soprattutto quanto costa? 

DJ o  PIANO BAR :    

La soluzione di un “one man show”, sia in consolle che con strumento e voce, può essere adatta a vari contesti, dal compleanno di 18 in su, per eventi aziendali, aperitivi, matrimoni. 

Sicuramente è da considerare il vantaggio del poco spazio occupato laddove non sia possibile far venire una formazione di molti elementi.  

Se la festa è in una location, bisognerà verificare che tipo di impianti audio sono presenti, in modo che l’artista porterà solo i suoi strumenti, senza casse e amplificazione varia. 

Questo inciderà sul costo,  che di base può andare dai 200 ai 700 Euro (se non parliamo di artisti particolarmente famosi o special guest che rientrano in mercati specifici di tariffe).

Il cachet potrà variare in base al tempo di performance, all’orario, al luogo, alla complessità dell’evento.

I dj spesso sono polivalenti e, se bravi ed esperti, sono in grado di gestire tutte le situazioni di festa diverse, contando su un occhio esperto da regista della serata. 

 Il piano bar, se eseguito da un professionista è come un dj ma con tastiera e  voce live. Ormai l’elettronica degli strumenti permette di poter riprodurre qualsiasi genere musicale e di fornire quindi un intrattenimento a 360 gradi, dal soft, elegante alla dance più sfrenata.

BAND, GRUPPI MUSICALI   

Si va dal duo o trio a band con più elementi. I generi sono infiniti, il mix di  strumenti utilizzati anche. Proprio in base al tipo di assemblaggio strumentale e vocale, si ottengono dei mood differenti. Dalla musica classica, jazz, blues, al rock, al funky, all’elettronica, etnica,  dal pop, alla dance commerciale o revival. 

Starà a te e a chi organizza l’evento, scegliere lo stile più coerente, per poi contattare il gruppo giusto.

I musicisti avranno bisogno di spazi diversi in base al numero di componenti e alla strumentazione, oltre quello necessario all’amplificazione, anche qui da verificare semmai con la location. 

Il costo di un gruppo è mediamente dai 100 ai 400 Euro ad elemento, con variazioni in base alla trasferta, alla vastità di repertorio, alla fama. 

L’impatto visivo di una band che suona live, è sempre affascinante, oltre che coinvolgente. 

L’importante è chiamare dei professionisti.

CORI o GRUPPI A CAPPELLA   

I cori sono  formazioni  solo vocali che a volte si fanno accompagnare da uno o più strumenti. Un esempio potrebbe essere un coro polifonico classico o un coro gospel o un coro alpino. 

Che trovano collocazione in speciali eventi con temi particolari (ed anche durante celebrazioni religiose). 

Il miscelarsi delle voci con il giusto dosaggio di emissioni sui bassi e gli alti, è sempre Di grande impatto acustico ed emotivo.

Il costo è estremamente variabile in base al numero di elementi, solitamente si considera un forfetario e non un compenso a singolo cantante o musicista.

Le formazioni cosiddette A CAPPELLA, sono band di cantanti che arrangiano ed eseguono ogni tipo di canzone o stile musicale solo con le voci e dove spesso la parte ritmica è affidata ad un Beat-boxer che riproduce con la voce ed il microfono  il basso e la batteria mentre gli altri si dividono in 4 tonalità di voci diverse, fondendo tutto insieme.

Questa formazione è molto scenica, teatrale, d’effetto e anche tecnicamente interessante. Forse non adatta ad una festa dove si vuole più che altro ballare, ma magari per interventi importanti o come apri evento. Come per una band musicale, il costo medio va dai 100 ai 400 Euro ad elemento, con variabili in base alla trasferta, alla vastità di repertorio, alla notorietà del gruppo. 

In tutto questo, ricordati che per ogni evento con musica (live o da radio o riprodotta da device) c’è da pagare la SIAE, a carico di chi celebra l’evento. Puoi informarti sul sito SIAE.IT

Per quanto riguarda invece gli artisti, Ricordati che il loro valore va sempre riconosciuto e quindi pagato come qualsiasi altro professionista. 

Considerando che dietro alla singola performance c’è un enorme studio (a volte anni ed anni), costose attrezzature, spesso cambiate per aggiornamento, ore ed ore di prove, spostamenti, montaggio-smontaggio e trasporto strumentazione e amplificazione, Enpals ed altre voci varie.  

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QUALE MUSICA SCEGLIERE PER UNA FESTA? https://www.comefarefesta.it/quale-musica-scegliere-per-una-festa/ Fri, 31 Jul 2020 12:01:24 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=311 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK CHE MUSICA METTERE PER UNA FESTA? Devi organizzare una festa e ti stai chiedendo, tra le varie cose, che tipo di musica mettere.  Se parliamo di tipologia di musica potremmo citare la classica, il jazz, il blues, il funky, l’elettronica, la musica etnica, quella pop e la dance commerciale.  […]

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CHE MUSICA METTERE PER UNA FESTA?

Devi organizzare una festa e ti stai chiedendo, tra le varie cose, che tipo di musica mettere. 

Se parliamo di tipologia di musica potremmo citare la classica, il jazz, il blues, il funky, l’elettronica, la musica etnica, quella pop e la dance commerciale. 

Quella da scegliere varierà in base al tipo di evento ed alla sua durata; dipende dai gusti, dal contesto.

 Volendo generalizzare, diciamo che nelle feste di compleanno tra i 18 ed i 40, includendo le feste di laurea, la parola d’ordine è ALZARE il volume. Perchè la scelta ricadrà su musica dance, di qualunque genere sia (commerciale, house, anni 70/80/90, tecno, rock, dubstep, elettronica, reggae, rock, latina, reggaeton, hip hop e -ahimè- trap) e in questi casi l’invadenza della musica e la situazione che si crea sono congeniali a quasi tutti gli invitati. 

Per eventi di diverso tipo, che siano aziendali o cerimonie, inaugurazioni, o per compleanni dai 50 in su, la tipologia di musica sarà da valutare caso per caso, prevedendo anche variazioni di stile nel corso della festa;  in molti di questi casi il volume troppo alto potrebbe infastidire, fino ad arrivare al punto di innervosire buona parte degli invitati  in una festa di 70 anni e oltre. 

Poi bisogna considerare la location, vicinato o condominio (o se intorno non c’è niente, meglio), per i volumi, la durata del tutto e l’amplificazione, con impianti audio adatti e proporzionati messi nei punti giusti e regolati da qualcuno (fonico, proprietario, staff addetto, o un responsabile).

COSA NON SCEGLIERE: 

No alle compilation mono autore (per esempio, mettere tutta la discografia di Guccini o quella dei Panthera alla tua festa di qualunque età sia, solo perchè ti piace, potrebbe non risultare una scelta di successo).

No alla scelta della radio, salvo nel caso di feste informali in casa. 

No al  Karaoke SE NESSUNO LO GESTISCE, amico o professionista che sia.

La cosa fondamentale da NON SCEGLIERE è il silenzio.

Perchè la musica sarà il collante, la colonna sonora, il riempitivo e scandirà i diversi momenti della festa.

IN base al gusto, al tipo di evento e al budget si può trovare, se consigliati bene, il giusto compromesso per la buona riuscita.   (Guarda il video “Quanto costa dj, Pianobar, Gruppo musicale, Duo acustico”).

Quindi se il festeggiato o chi per lui SCEGLIE di NON mettere la musica, la festa sarà incompleta e se ne sentirà la mancanza. 

ANEDDOTO

Ti porto un esempio di poco tempo fa: ho gestito un evento di un’azienda multinazionale, invitati da tutta Europa. Location molto prestigiosa a Roma, tutti gli aspetti dell’evento erano stati concordati, ma fu esclusa qualsiasi forma di intrattenimento musicale, nonostante il budget fosse cospicuo. La cosa mi colpì..

Era prevista una cena seduti, di circa 100 persone, in un piano riservato del locale ed i referenti dell’azienda, dalla casa madre,  avevano chiesto ai nostri Event Manager di eliminare le proposte musicali perchè non servivano. 

Sostenevano che dopo cena, tutti i manager invitati avrebbero bevuto qualche amaro e poi sarebbero tornati in albergo perchè il giorno molti di loro ripartivano per il paese di origine. 

Non si riuscì a convincerli della probabiità, neppure così remota, che dopo giorni di lavoro e riunioni in una città straniera, all’ultimo giorno, prima della ripartenza, avrebbero ceduto ad un po’ di meritato divertimento. 

Ci fu risposto che bastava mettere della musica di sottofondo (che poi, senza qualcuno addetto a selezionarla, vuol dire tutto e niente). 

Così fu alla fine. 

COSA E’ ACCADUTO?

Come ahimè preventivato -per esperienza-, alcune donne manager, al secondo drink post cena, in un’atmosfera che si era rilassata e riscaldata, vennero da me chiedendomi di mettere qualcosa di diverso come sottofondo, facendo delle richieste di brani appositi.

Io risposi che l’avrei fatto volentieri  ma che poi, finito il brano selezionato, qualcuno avrebbe dovuto cambiarlo e poi ancora cambiarlo e così via, in un crescendo di mood positivo che difficilmente sarebbe stato arginabile. 

Ma non avendo loro scelto nè un musicista, nè un dj , a noi mancava la figura necessaria che scegliesse la musica e che evitasse che i più agguerriti di loro prendessero possesso dell’angolo consolle della sala, con pc collegato (tra l’altro il mio), mixer e impianto audio (di livello), da preservare.

All’ennesima insistente richiesta, sono andato in consolle conscio, anzi CERTO di quello che sarebbe successo, ho ceduto alla loro richiesta personalizzata: il brano nazionale più famoso in Irlanda. 

Inizio del brano: boato tra i connazionali presenti, salti, abbracci ed euforia. Al termine, cori di “AGAIN” ….e ovviamente, tutte gli altri hanno chiesto  un loro brano nazionale.  

Immagini come è finita? Sono stato un’ora e mezza in consolle a fare il dj (io non sono un dj), selezionando, senza nemmeno gli strumenti per farlo, una serie di brani da You Tube e mixandoli maldestramente abbassando il volume nei cambi.

E così, in modo tanto poco professionale, quanto efficace e gradito, ho intrattenuto in un crescendo di euforia dilagante i presenti e portato a termine con successo l’evento, che si stava spegnendo con malumore. 

Volevano esattamente questo e avevano bisogno di divertirsi.

Questo aneddoto è per dire, che l’azienda era partita dicendo che l’intrattenimento musicale non sarebbe servito a nulla. E che quindi non mettevano budget. Diciamo che senza il mio intervento il notevole budget speso per tutto il resto, sarebbe stato, a livello di memoria dell’evento, buttato.    

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APERICENA, CENA o DOPOCENA: Quale scegliere? https://www.comefarefesta.it/apericena-cena-o-dopocena-quale-scegliere/ Thu, 30 Jul 2020 22:50:45 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=305 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK APERICENA, CENA o DOPOCENA: quale scegliere? Spesso, prima di FARE UNA FESTA (soprattutto in caso di un compleanno o una laurea),  si parte con questa domanda. che faccio tra le 3? Non c’è una risposta che vada bene per tutto.  Per capire cosa è adatto per te, ti suggerisco […]

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APERICENA, CENA o DOPOCENA: quale scegliere?

Spesso, prima di FARE UNA FESTA (soprattutto in caso di un compleanno o una laurea),  si parte con questa domanda. che faccio tra le 3? Non c’è una risposta che vada bene per tutto. 

Per capire cosa è adatto per te, ti suggerisco alcuni parametri per individuare  e sottolineare VANTAGGI E SVANTAGGI delle diverse soluzioni:

Apericena:  come dice la parola (che a qualcuno non piace) è una via di mezzo tra l’aperitivo e la cena, con orario solitamente compreso tra le 19 e le 24; 

basata sul bere qualcosa in compagnia, chiacchierare e divertirsi accompagnandosi a finger food serviti, o un buffet ben fornito. Issomma stuzzicando ad oltranza. 

Una soluzione molto informale, adatta a festeggiamento di laurea o compleanno, anniversario, ma a volte anche per incontri tra colleghi fuori dagli orari lavorativi, quindi spesso appetibile anche per i giorni feriali.  

L’apericena non deve prevedere necessariamente un intrattenimento specifico, ma se la location scelta, offre la possibilità di un sottofondo musicale con un Dj set, un Piano-bar o un Gruppo, è sempre una opzione gradita e di bell’impatto; poi per chi può e vuole restare e fare un po’ più tardi dell’orario dell’aperitivo e divertirsi, è l’ideale. 

In questo modo Tu avrai offerto aperitivo sostanzioso e drink per l’orario cena e poi chi vuol restare, potrà magari prendere altro da bere o da mangiare per conto suo.. 

Il costo può variare mediamente tra i 10 ed i 30 Euro a persona, con soluzioni per tutti i gusti e gli stili. 

Assicurati degli orari di servizio della cucina per chi arriva in ritardo. E garantisci da mangiare!!!  Se inviti qualcuno alle 19 e conti che ci stia fino almeno alle 22 DEVE MANGIARE!

Valuta gli spazi previsti ed assegnati e quelli condivisi, anche per capire se sono compatibili col target del festeggiamento.

Insomma,l’Apericena può essere economicamente un giusto compromesso tra la cena un po’ più dispendiosa e il solo dopocena.  

Cena (seduti,  o a buffet )

La cena seduti può essere una soluzione adatta fino alle 20 persone. Oltre questo numero,  se si vogliono tutti allo stesso tavolo sarà un po’ dispersiva, a meno che tu non organizzi tavoli diversi, scegliendo la disposizione,  ma questo può valere per inviti oltre le 30-40 persone. Diventa poi una questione di coerenza con il tipo di ospiti e di festeggiamento o di ricorrenza. 

Nel caso di Cena a buffet non ci sono limiti di presenze. Solo di spazi e sedute. 

Bisogna capire se oltre alla cena c’è un dopocena, in tal caso bisogna prevedere intrattenimento nello stesso luogo di svolgimento. Se invece è un ristorante e dopo la cena chiude, puoi pensare magari ad un tavolo riservato in un altro locale per dopocena, per chi vorrà proseguire.   

I costi di entrambe le soluzioni (cena seduta o a buffet) hanno una forbice molto ampia. Dalla pizzeria a 15 Euro in su senza limiti…..

Solo dopocena:   è una soluzione che di solito si adotta per il weekend. Può valere per qualsiasi tipo di festeggiamento ed età (magari non graditissima per persone molto adulte, che prediligono comunque la cena e magari un po’ di divertimento dopo, ma senza necessariamente far tardissimo o ballare).

La scelta ideale è un locale con una selezione di bevande interessanti e magari una forma di intrattenimento: musica live, dj set, proiezioni, mostra, karaoke etc…   potrebbe essere anche economicamente più vantaggiosa perchè di fatto esclude il dover pensare al Food inteso come cena o aperitivo ma è incentrato sul Beverage e magari qualche stuzzichino per accompagnare. 

La scelta tra Apericena, Cena o Dopocena  sarà quindi in base ad alcune esigenze oggettive ma molto in base ai tuoi parametri personali.

Ma per favore, evita assolutamente la situazione ibrida che mi è capitato spesso di vedere:

Location molto ricercata, invitati arrivano alle 19 e la festa dura fino alle 2 ma la festeggiata offre solo snack, pizzettine, stuzzichini oi frittini. Alle 21 tutti vogliono ordinare da mangiare o chiedono bis ad oltranza dei pochissimi snack, imbarazzandosi e mettendo in imbarazzo il personale che non può più fare refill per gli accordi economici presi. 

Non arrivare ad una situazione di questo tipo:  Tanto vale fare un dopocena con musica.

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LE 3 REGOLE FONDAMENTALI PER LA RIUSCITA DI UNA FESTA https://www.comefarefesta.it/le-3-regole-fondamentali-per-la-riuscita-di-una-festa/ Thu, 30 Jul 2020 22:14:25 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=299 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK LE 3 REGOLE FONDAMENTALI PER LA RIUSCITA DI UNA FESTA Quando decidiamo di festeggiare qualcosa, veniamo assaliti, chi più chi meno, da mille ansie; dipende dal carattere, dall’attitudine, ma sia la  persona più superficiale che la più maniacale, se invita delle persone, desidera che poi stiano bene, anche solo […]

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LE 3 REGOLE FONDAMENTALI PER LA RIUSCITA DI UNA FESTA

Quando decidiamo di festeggiare qualcosa, veniamo assaliti, chi più chi meno, da mille ansie; dipende dal carattere, dall’attitudine, ma sia la  persona più superficiale che la più maniacale, se invita delle persone, desidera che poi stiano bene, anche solo per fare bella figura.

E quindi  si sceglie con cura la location, il cibo, la qualità dei drink, gli allestimenti, la musica. 

Dovrebbe essere tutto perfetto. 

Eppure ti sarà capitato di andare ad una festa dove sicuramente tutto è stato scelto con cura, ma il risultato non è stato memorabile…? 

Perchè non basta sommare vari ingredienti, seppur di qualità, per avere un risultato armonioso. Ci sono degli aspetti non materiali,  più sottili, ma che si rivelano decisivi per un buon risultato finale.

Ecco quali sono le 3 REGOLE FONDAMENTALI PER FAR RIUSCIRE UNA FESTA:  

Cominciam dalla prima,

  1. COERENZA. (Con cosa?) con il target, con l’evento,  potremmo dire anche attinenza, pertinenza.

Nel festeggiamento non c’è un bello oggettivo. C’è una scelta idonea al contesto.

Ad esempio l’eleganza a volte può essere opportuna, a volte superflua e ingombrante. Scegliere con coerenza, significa guardare sempre con l’occhio dei tuoi invitati, o almeno della stragrande maggioranza e non solo con i gusti personali. 

Sembra banale, ma è uno degli sbagli più frequenti.

Quindi, oltre alla location appropriata per arredamento e spazi, bisogna scegliere i servizi calibrati affinchè tutti gli invitati siano a loro agio : accoglienza coerente con lo stile, sedute consone (divani, sedie, puff, sgabelli; quali sono necessari, superflui o addirittura sconsigliati?), cibo e bevande adatte, presenza di personale adeguato, musica selezionata, attinente al contesto e con il giusto volume (magari con diverse soluzioni),  allestimenti proporzionati, luci studiate. 

Cominciare dalla VETRINA e dal CONTENITORE già alza  la probabilità di successo. Ma non finisce qui. Non senza il secondo punto. 

2) MOOD, questo termine inglese stra usato…o se vogliamo, atmosfera, stati d’animo. 

Non tutti i momenti della festa sono uguali. Variano e con essi anche le aspettative degli ospiti, che dobbiamo essere in grado di assecondare durante le diverse fasi dell’evento.

Come? Seguendo con attenzione l’andamento della festa e l’atteggiamento degli invitati, per colmare un’esigenza,  anticipando la richiesta. 

Lo stato d’animo da intercettare potrebbe riguardare la temperatura della sala,  il refill di una portata particolarmente gradita (un bis insomma), togliere un ingombro nella zona dove si vuole ballare, le luci alla potenza giusta per il momento, alzare il volume della musica se troppi si annoiano, oppure  abbassarlo perchè l’atmosfera è discorsiva, anticipare un brindisi perchè dopo sarà troppo tardi per molti invitati…..insomma, creare l’atmosfera adatta al mood del momento, senza procedere solo con azioni prefissate.  

3) last but not least, o forse la cosa più importante: il TIMING 

(ovvero la scaletta). Un evento è uno spettacolo e segue in qualche modo le regole dello show dove i giusti tempi sono fondamentali e senza i quali, si vanifica la buona riuscita. 

Facciamo un esempio: un ricevimento di matrimonio potrebbe avere questa scaletta: Arrivo ospiti scaglionati,  accoglienza,  servizio aperitivo o cocktail benvenuto, Arrivo degli sposi, parte musica  adatta (sottofondo o canzone scelta), tempo per saluti ad ospiti non visti in chiesa, e poi inizio momento aperitivo, cena o buffet con i tempi della cucina, sbarazzo tavoli con Intervalli di intrattenimento (discorsi, dediche, ballo). Momento dolci, a seguire taglio della torta. Contemporaneamente Sistemazione di angolo bomboniere, confettti, gadget. Cambio luci e pulizia tavoli e poi intrattenimento musicale (gruppo o dj etc…) balli  e apertura banco bar. 

Sbagliare il timing di una di queste azioni, potrebbe compromettere la riuscita della festa o di buona parte. 

Gestire queste 3 regole non è facile. Se sei molto bravo o brava questa è una cosa che farai tu, seguendo con un occhio gli invitati che si divertono, il cibo cha arriva, mentre intrattieni chi ti viene a salutare, e controlli che tutto vada bene al bar  ….. è una faticaccia, lo so, infatti solitamente la persona che si diverte sempre un po’ meno degli altri ad una festa è proprio la persona che si festeggia.

Nel caso l’evento sia in un locale il tutto è affidato ad un responsabile della struttura, un Maitre di sala, un Direttore dell’evento, che controllerà che tutti i meccanismi girino alla perfezione e che le 3 regole sopra siano garantite. 

Una festa riuscita bene, con gli invitati sorridenti o addirittura felici, brilli o sobri che siano,  sarà ricordata con piacere e soddisfazione da te, ma potrebbe anche rientrare tra i ricordi indelebili dei tanti ospiti, per sempre. 


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FESTA 18 ANNI (2a parte) https://www.comefarefesta.it/festa-18-anni-2a-parte/ Thu, 30 Jul 2020 19:54:59 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=272 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK FESTA 18 ANNI (2a parte) Nel video precedente (FESTA 18 ANNI 1a parte) parlavamo della location, del dress code e di altro riguardante questa festa importante. , Eravamo rimasti in sospeso con il capitolo cruciale di un 18esimo: L’ALCOL! Dunque, la legge vieta la vendita e la somministrazione di […]

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FESTA 18 ANNI (2a parte)

Nel video precedente (FESTA 18 ANNI 1a parte) parlavamo della location, del dress code e di altro riguardante questa festa importante. , Eravamo rimasti in sospeso con il capitolo cruciale di un 18esimo:

L’ALCOL! Dunque, la legge vieta la vendita e la somministrazione di alcol a minori di 18 anni. 

Ma ad una diciottesimo ci sono alcuni già maggiorenni e inoltre, sarò realista: bandire  del tutto l’alcol a questo tipo di festa sarà difficile, oltre che  ingiusto e avvilente,

 Ma bisogna pur controllare il consumo e stare il più possibile nelle regole e nel buonsenso.  Quindi, come fare?

Se sarà prevista una cena o un buffet, si potrebbe offrire un prosecco in flute all’arrivo, come benvenuto o un cocktail fruttato leggermente alcolico. 

Poi servire del vino durante il pasto, con dei limiti prefissati di bottiglie totali. 

Se è previsto solo il dopocena, si fornisce al festeggiato  o al genitore se presente, un numero concordato di tagliandini validi per 1 consumazione da richiedere al bancone bar (cocktail, birra, vino) . 

Il Bar avrà già selezionato una lista di Long Drink da poter servire con basso dosaggio  di alcol (evitando quindi  4 bianchi, Angelo azzurro, Negroni, Boulevardier, Long Island, Margarita, o cocktail troppo zuccherati). 

Sconsigliato l’Open Bar alcolico e la possibilità per il Bar di vendere cocktail in più (salvo chiedendo i documenti). 

Se si festeggia in discoteca con con privè  riservato, puoi  offrire l’ingresso con Torta e spumante  e/o 1 drink.

INTRATTENIMENTO: 

Un Diciottesimo senza la musica, perde molto del suo perchè. Il festeggiato  nella maggior parte dei casi  sceglierà sempre un dj.  O potrebbe essere un piano bar (che suona canta e intrattiene e fa ballare o fa karaoke (se piace). Sceglierne uno adatto, esperto, perchè  il suo compito è quello di fare la regia della serata, dall’arrivo, al sottofondo durante cena o buffet, per poi aprire le danze fino al taglio della torta o del video.  

(VIDEO)

Sì perchè oggi bisogna mettere in conto che ci sarà un video (sorpresa) preparato da amici che bisognerà proiettare in presenza di tutti, genitori e parenti inclusi prima o dopo la torta. Può essere un momento molto goliardico o anche molto sentimentale e commovente, in base alle immagini montate e alla presenza o meno dei genitori.  

Bisogna accertarsi per tempo con il locale che ci sia tutta la strumentazione necessaria e gli impianti adatti alla videoproiezione e qualcuno addetto per qualsiasi inconveniente tecnico. 

TORTA: Può essere fatta uscire prima o dopo il video. Da concordare e ragionare in base ai tempi. Sicuramente è un altro momento clou della festa. La scelta del tipo di torta è solo una questione di gusto e di spesa. Conta il momento simbolico e l’uscita con le candeline (o i razzetti). Viene accompagnata da brindisi con Spumante. 

Suggerimento: Questo momento tra uscita, foto, brindisi, taglio e servizio, porterà via almeno una mezz’ora, quindi tenendo in considerazione anche l’eventuale video, se non si calcola bene il timing, c’è il rischio che dopo un blocco così lungo, dopo difficilmente la festa con la musica riesca a ripartire.  

SERVIZI AGGIUNTIVI:

Variano in base alla tipologia di party e fondamentalmente in base al budget.

Tra questi: il Fotografo, che potrebbe anche allestire un Photo Booth (cabina con foto sviluppate al momento), 

Allestimenti particolari (dai palloncini alle luci alle fiaccole etc. etc..)

Per evitare ingressi non in lista e imbucati, chiedere il servizio lista all’ingresso con un responsabile o una Hostess dedicata. e per evitare problemi e danni (da pagare) : Chiedere il Servizio di  Sicurezza.

A questo punto non manca che fare gli inviti con gruppo FB o tramite Wapp (senza troppa formalità)…e poi festeggiare questa data importante!

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Ci vediamo nel prossimo video!

Se hai domande specifiche, dubbi, curiosità, inviami la tua richiesta/domanda tramite
il form. Sarò lieto di darti un consiglio.

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