FESTA DI COMPLEANNO Archives - COME FARE FESTA https://www.comefarefesta.it/category/festa-di-compleanno/ Le Risposte alle Domande più frequenti Mon, 26 Jun 2023 12:38:52 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.2 https://www.comefarefesta.it/wp-content/uploads/2020/06/cropped-Comefarefesta-favicon-32x32.png FESTA DI COMPLEANNO Archives - COME FARE FESTA https://www.comefarefesta.it/category/festa-di-compleanno/ 32 32 ANNI 90 https://www.comefarefesta.it/anni-90-dance-moda-look/ Thu, 07 Jan 2021 23:07:07 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=571 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK ANNI 90 Finito il Natale, finisce l’inflazione di anni’80, quella decade che di solito spadroneggia durante le festività natalizie, tra Last Christmas e Una poltrona per due. Ma finisce anche questo 2020, sul quale potremmo spendere mille parole, di cui neanche una gioiosa..  Per respirare un po’ di aria […]

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ANNI 90

Finito il Natale, finisce l’inflazione di anni’80, quella decade che di solito spadroneggia durante le festività natalizie, tra Last Christmas e Una poltrona per due. Ma finisce anche questo 2020, sul quale potremmo spendere mille parole, di cui neanche una gioiosa.. 

Per respirare un po’ di aria di festa in odore di Capodanno, e dei giorni a seguire voglio scavallare gli anni ‘80 e dedicare questo video alla decade successiva…. RICORDIAMO, dopo 30 anni, GLI ANNI 90 !!! 

Sigla!  SCATMAN  

Quel periodo ci ha regalato trash ed anche momenti indimenticabili nella musica, nel cinema, nella moda, nella Dance, nei balli …  che restano nei  ricordi in particolar modo di coloro che oggi hanno 30-40-50 anni.

In Televisione sono gli anni di NON E’ LA RA, IL PRINCIPE DI BEL AIR, BEVERLY HILLS,

MAI DIRE GOL   …

E poi ancora gli anni di FRIENDS, ART ATTACK, DRAGON BALL, insomma…..

GLI ANNI  

Lacrimuccia? 

Anyway, qualunque ricordo ti leghi a quegli anni, è innegabile che siano stati iconici per molte cose. 

Se escludiamo la fissa che c’era di assomigliare ai componenti di quache  boy band 

I WANT IT THAT WAY    con quei balletti agghiaccianti, togliendo le tute acetate o fluo, le canotte e i pantaloni larghi, quegli anni hanno lasciato un’impronta nella musica e nella moda. Sì lo stile anni 90 è tornato di moda in molti dettagli del look e spessissimo è richiesto anche come Dress Code per alcuni eventi. 

Oggi non c’è festa che in qualche modo non riprenda qualcosa dagli anni 90, nella selezione musicale, nel look o negli allestimenti. 

Ricordiamo quindi insieme cosa ci hanno regalato gli anni 90:   

Cominciamo dalle hit dance; quelle che appena le senti ti immergi in una serata di quegli anni …. tipo se io ti faccio sentire questa: 

L’AMOUR TOUJOURS  …certo, qui parliamo del mitico Gigi D’Agostino.

In quegli anni c’erano moltissime produzioni italiane, la cosidetta “Italo dance”  che vendeva tantissimo anche a livello internazionale ed arrivava nelle classifiche europee e veniva ballata ovunque.

Alcuni esempi di hit internazionali famosissime, di produzione italiana:

CHILDREN (Robert Miles)

THE RYTHM OF THE NIGHT 

BABY BABY 

FREED FROM DESIRE   

BLUE (Da Ba Dee) 

UP & DOWN

e poi sempre del grande Gigi Dag ancora oggi balliamo, ovunque: 

BLA BLA BLA

Cioè allora non si poteva star fermi con questi brani ,  ma manco oggi, è impossibile, piacciono a tutti! 

Poi c’erano quelle hit (stavolta non italiane) che erano non solo belle, ma anche ironiche e divertenti 

tipo GROOVE IS IN THE HEART , SATURDAY NIGHT col suo balletto, BOOMBASTIC, e la mitica BARBIE GIRL degli Aqua. 

Di hit dance degli anni 90 c’erano anche quelle in lingua italiana. Ti sfido a non aver ballato queste “Evergreen”: 

TRANQI FUNKY  Con J Ax e Dj Jad ancora insieme come Articolo 31,

NORD SUD OVEST EST  degli 883 anche loro ancora in duo,

50 SPECIAL degli emergenti Luna Pop,

L’OMBELICO DEL MONDO di Jovanotti….

Persino Vasco Rossi fece un brano che è diventato poi una hit da ballare: 

REWIND , che viene messa in feste di ogni età e genere per saltare e cantare. 

Così come tutti conoscono da cantare: 

HANNO UCCISO L’UOMO RAGNO

PIU’ BELLA COSA  

O INTERNAZIONALI:

WONDERWALL degli Oasis; e chissà quante volte avrai cantato questa: 

WHAT’S UP 

Ma anche nel Rock e nelle sue varie forme gli anni 90 hanno dato qualcosa , basta pensare ai Nirvana, I Blur e gli  – Oasis, gli Offspring, i Blink 182 e i    GREEN DAY .  

E infine come dimenticare tutta la dance LATINA 

Da Jennifer Lopez a Ricky Martin e poi a ai Gipsy King ( BAMBOLEO e Baila Baila) e poi 

 i BALLI GRUPPO (odiati o amati) LA VUELTAEL TIBURON, EL MENEAITO, LA MACARENA  per poi finire con : Boooooooobaaaa ( LA BOMBA ) .  

 

Son sicuro che se ti sei messo/a ad ascoltarle, avrai cominciato a muovere la testa a ritmo o avrai battuto il piedino a tempo…., e che tra quelle italiane saprai tutte le parole a memoria di almeno una di queste canzoni; di qualunque anno tu sia! 

Quest’inno agli Anni 90 era per regalarci un po’ di spirito di festa per questo Capodanno dove non potremo andare in qualche locale pe brindare e ballare. 

E allora voglio darti una dritta:  

se vuoi ascoltare migliaia e migliaia di canzoni anni 80, 90, 2000, sigle, cartoni, jingle famosi, mash-up, colonne sonore tutto mixato per creare una traccia senza fine, 24 ore al giorno, tutti i giorni, senza interruzioni, e senza costi,   che ti faranno ballare e ridere allo stesso tempo, scarica la App Dj Osso Radio (per sapere chi è Dj Osso guarda il suo canale YouTube di DJ OSSO o la sua Pagina Facebook). 

 Se ancora non la conosci, è una web radio gratuita che puoi ascoltare sempre, tramite App o anche in streaming dal sito DJ OSSO RADIO . Visto che i locali saranno chiusi, ascoltala mentre festeggi la fine dell’anno, brinda e fatti accompagnare nel prossimo.

Provala, non ti dico altro, tranne che c’è il rischio che crei dipendenza. 

Se col nuovo anno vuoi programmare la tua festa di 30, 40, 50 anni (almeno da marzo in poi) o altri festeggiamenti o il matrimonio per feste, consulenze, eventi, trovi i contatti su questo sito o sui miei canali Facebook e YouTube di  COME FARE FESTA

Ci vediamo nel prossimo video!

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VETRI ROTTI ( 2° episodio) https://www.comefarefesta.it/le-esperienze-peggiori/ Thu, 26 Nov 2020 23:46:43 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=524 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK VETRI ROTTI (2° episodio) Segue dal 1° episodio di VETRI ROTTI  Questo racconto, sempre tra le esperienze peggiori, avviene qualche anno dopo, avevo un altro locale.  Un mio affezionato cliente mi chiese di festeggiare lì il suo compleanno. Lui una persona gentilissima, un medico. Organizzammo una festa dall’aperitivo in […]

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VETRI ROTTI (2° episodio)

Segue dal 1° episodio di VETRI ROTTI 

Questo racconto, sempre tra le esperienze peggiori, avviene qualche anno dopo, avevo un altro locale. 

Un mio affezionato cliente mi chiese di festeggiare lì il suo compleanno.

Lui una persona gentilissima, un medico.

Organizzammo una festa dall’aperitivo in poi; lui volle  l’esclusiva per star tranquillo con il suo gruppo di amici, una ventina al massimo.

Preparai un buffet con molte portate gustose e sfiziose e per sua richiesta, una Sangria che doveva essere la protagonista della serata. Per questa Sangria mi portò direttamente da casa sua, il giorno prima, una splendida Ponchera in cristallo, cioè un grande contenitore tutto decorato, con il suo coperchio, sempre di cristallo. 

Sapevo che i  suoi amici avrebbero bevuto birra, vino e spritz ma lui ci teneva alla Sangria, assolutamente servita lì dentro, fresca, in bellavista.  

La capacità di questo meraviglioso contenitore di cristallo sarà stata di 6 o 7  litri circa. 

Io la mattina della festa ne avevo preparata un po’ di più per un possibile refill. Era nel laboratorio  in una grande boule di plastica dove doveva riposare per insaporirsi prima di travasarla per servirla. 

La sera il dottore arrivò con la moglie, in anticipo sull’inizio e presero un paio di spritz da sorseggiare per iniziare in allegria in attesa degli invitati. Nel frattempo lui mi chiese impaziente della sangria; gli dissi che era venuta buonissima e gliene feci assaggiare un bicchierino. Ne fu entusiasta tanto che all’arrivo degli ospiti cominciò a dire “bevete quello che volete ma tenetevi lo spazio per la Sangria…. Dovete bere la Sangria…. Non avete idea che Sangria…. e che Ponchera che ho portato…. lo abbiamo in famiglia da 50 anni…. non poteva essere riempita in modo migliore”. 

Beh, era arrivato il momento di presentare la sangria ed il suo storico, prezioso, elegante e meraviglioso contenitore. 

Andai nel laboratorio, posai la Ponchera  con attenzione sul banco di lavoro. Dal contenitore di plastica dove era stata preparata, ne travasai più di metà con tutta la sua frutta e i vari ingredienti. Visto che avanzava ancora spazio, decisi di versarne ancora e poi ancora fino a non lasciare praticamente nulla nel contenitore originale, giusto uno striminzito refill di sicurezza con della frutta impregnata di vino. 

Soddisfatto dell’aspetto e della quantità abbondante contenuta, aggiunsi un po’ di ghiaccio e con il mestolo in dotazione della Boule imperiale , anch’esso di vetro, o cristallo, feci un giro per mescolare il tutto. Bellissimo. Altro giro prima di uscire e il mestolo toccò dolcemente la curva interna della Ponchera che inaspettatamente…… esplose in milioni di pezzetti inondando tutto ciò che c’era intorno, compresa la mia inerme persona. 

Mi trovai a bocca aperta, incredulo, afono, imbarazzato, con un rivolo di sangria che scendeva dalla camicia ai pantaloni, impregnando le scarpe e mischiandosi a tutto il resto sul pavimento…..….. non sapevo veramente cosa fare…..

Dopo attimi di smarrimento, interrotti dall’urlo della cameriera in servizio entrata in quel momento nel laboratorio, mi decisi ad andare dal festeggiato. 

Uscii coprendo il davanti con una parannanza da cucina, che però lasciava scoperti i pantaloni dalle ginocchia in giù e le scarpe, completamente intrise di sangria rossa… Lui intercettò il mio avanzare, intuendo dalla mia faccia un problema e mi anticipò venendomi incontro. “Ti è caduta un po’ di sangria? … Vabbè dai, non c’è problema. L’importante è che porti la Ponchera di cristallo, anche se c’è un po’ meno sangria….Non vediamo l’ora…”….

Ca va sans dire che non prese bene l’accaduto, anche se fu veramente un signore. Io d’altra parte cercai di sdebitarmi in tutti i modi, restando comunque molto imbarazzato e dispiaciuto per l’accaduto assolutamente imprevedibile. 

Presi il punto di rottura che neanche tra un milione di tentativi era possibile prendere, ma così fu. E ancora me ne ricordo. 

Cosa ho imparato dalle due storie che ti ho raccontato? Bah, nulla che non potessi già sapere, ma d’altronde la somma degli accadimenti in una vita, va a formare l’esperienza, no? e quindi a migliorare. 

Diciamo che per quanto riguarda il primo racconto ad oggi sicuramente non accetterei alcuni tipi di feste e comportamenti e per questo racconto non prenderei in carico per una festa, un oggetto delicato di proprietà di un cliente, con un valore familiare ed affettivo, ma userei solo attrezzature personali o al massimo da acquistare per l’occasione. 

Guarda gli altri video sulla Playlist : Consigli per Feste ed Eventi

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BIGLIETTI & MESSAGGI D’AUGURI https://www.comefarefesta.it/biglietti-messaggi-di-auguri/ Sun, 25 Oct 2020 17:28:58 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=466 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK BIGLIETTI & MESSAGGI D’AUGURI Cosa scrivere in un biglietto di auguri per una festa? Spesso può capitare di essere invitati, pensare ad un regalo da fare (o mettersi d’accordo con altre persone), andarlo a cercare, trovarlo, impacchettarlo e poi all’ultimo momento, non sapere cosa scrivere.  Non tutti hanno il […]

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BIGLIETTI & MESSAGGI D'AUGURI

Cosa scrivere in un biglietto di auguri per una festa?

Spesso può capitare di essere invitati, pensare ad un regalo da fare (o mettersi d’accordo con altre persone), andarlo a cercare, trovarlo, impacchettarlo e poi all’ultimo momento, non sapere cosa scrivere. 

Non tutti hanno il dono di essere originali, creativi, profondi, e non per mancanza, perchè ognuno ha delle doti.

E quindi, se questa non è nelle tue corde potresti trovarti davanti ad un biglietto e non sapere come riempirlo dopo la normale parola AUGURI..

Vediamo vari esempi di dediche, citazioni, aforismi, che si trovano in rete,  per una frase simpatica o ad effetto. Andiamo per tipologia di ricorrenze:  

 

 LAUREA  – INIZIO ATTIVITA’ –  PROMOZIONE   

  • “Fai della tua vita un sogno, e di un sogno, una realtà.”(Antoine-Marie Roger de Saint-Exupery).
  • “Siate affamati. Siate folli.”(Steve Jobs, Discorso all’Università di Stanford).
  • “Fidati dei tuoi sogni, perché in essi è nascosto il passaggio verso l’eternità”  (Kahlil Gibran).
  • “Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora,abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite”  ( Mark Twain).
  • “C’è solo un modo per evitare le critiche: non fare nulla, non dire nulla, e non essere niente”   (Aristotele).
  • “Nessun limite oltre il cielo” (Miguel De Cervantes).
  • Il successo è ottenere ciò che si vuole. La felicità è volere ciò che si ottiene.

Altrimenti le solite battute sulla Laurea: 

  • Oggi è un giorno di speranza: se ce l’hai fatta tu, ce la possono fare tutti! Scherzo… complimenti e in bocca al lupo per il futuro!
  • Complimenti! Ben arrivato anche tu nella schiera dei neolaureati! E adesso? Beh… intanto goditi la festa e gli onori… alla disoccupazione ci penserai poi! Con affetto.

COMPLEANNO

Per i biglietti di auguri di compleanno ho diviso le frasi tra quelle dedicate agli uomini e quelle dedicate alle donne;  gli uomini, si sa, sono organismi semplici, con poche e prevedibili leve emotive, mentre le donne, che sono organismi un po’ più strutturati per complessità e sensibilità necessitano di qualche accortezza in più. 

Ovviamente in entrambi i casi il biglietto che funziona di più è quello fatto col cuore, coinvolto e coinvolgente perchè è personalizzato e spesso vanno bene anche due parole ma proprie, sentite. 

Maggiore è la confidenza, l’intimità, la vicinanza e l’amicizia, maggiori saranno le libertà che ci si prende. Nei casi di conoscenze meno strette, si cercherà qualcosa di sicuro effetto o magari simpatico.

Ecco comunque qualche esempio per auguri dedicati al compleanno di un uomo: 

  • Non stai invecchiando. Stai solo salendo di livello. Buon compleanno amico mio!
  • Oggi sei più vecchio di quanto tu sia mai stato, e più giovane di quanto sarai mai.

(Eleanor Roosevelt)

  • Gli amici che contano sono quelli che puoi chiamare alle 4 del mattino (Marlene Dietrich).  Ma tu non te ne approfittare! 
  • Le amicizie sono come gli alberi, per farle crescere bisogna innaffiarle. Quindi, CHE MI OFFRI DA BERE?        Buon compleanno amico mio!
  • A trent’anni sei considerato vecchio dai ventenni e giovane dai quarantenni. Goditi il ​​meglio di entrambi i mondi. Buon compleanno!
  • Non sei vecchio, sei un grande classico. Buon 60° compleanno!
  • Per questi sessant’anni voglio rivelarti un prezioso consiglio per il futuro: quando non trovi gli occhiali, prova a cercare sulla tua testa. Buon compleanno!

COMPLEANNO DI UNA DONNA:

  • Si può essere splendidi a trent’anni, affascinanti a quarant’anni, e irresistibili per il resto della vita.(Coco Chanel)
  • Se ti pesa dire che hai 50 anni, prova con 49,99. Al supermercato funziona. Auguri!
  • La giovinezza non ha età.  (Pablo Picasso) 
  • I 60 ti stanno davvero benissimo.
  • Non mentire mai sull’età se non in caso di emergenza, come ad esempio se qualcuno ti chiede quanti anni hai. Buon compleanno!
  • Alla fine, ciò che conta non sono gli anni della tua vita, ma la vita che metti in quegli anni. (Abraham Lincoln)
  • Che tu possa vivere tutti i giorni della tua vita.  (Jonathan Swift)

PER MOGLIE O MARITO CON SENSO DELL’UMORISMO : 

“Per festeggiare il tuo compleanno avrei pensato a una bella crociera ai Caraibi. Ti dispiacerebbe annaffiare le piante durante la mia assenza? Buon compleanno!”

PER I RITARDATARI:

“Volevo affidare i miei auguri per te ad un piccione viaggiatore, …ma ho trovato solo una tartaruga… scusa il ritardo! Auguri!” 

Tutti questi auguri possono essere anche utilizzati per mandare un sms o un whatsapp o scrivere un post sui social! 

Ho escluso tutti quei messaggi di auguri tra innamorati perchè DEVONO essere personalizzati. Anche se pescando tra gli aforismi si trova sempre qualche frase che fa per l’occasione e che si sposa con la situazione. 

E ho escluso anche PASQUA, NATALE E FERRAGOSTO per evitare il  prevedibilissimo “AUGURI!”e la prevedibilissima risposta: “A TE E FAMIGLIA” !

 

Spero di averti dato qualche consiglio utile; qui sotto ti lascio i link ad alcuni siti specializzati in biglietti e messaggi.

www.frasimania.it  

www.cartoline.it  

www.auguribuoncompleanno.com  , .eu , .org   

www.aforisticamente.com 

www.frasicelebri.it 


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FESTA SENZA PLASTICA! https://www.comefarefesta.it/festa-senza-plastica/ Thu, 15 Oct 2020 13:33:40 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=457 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK FESTA SENZA PLASTICA! A maggio 2019 è stata approvata in modo definitivo dal Parlamento Europeo la Direttiva UE n. 904 sulle materie plastiche monouso. Questa legge dice che dal 2021 non potranno più essere immesse sul mercato: posate e piatti di plastica, ma anche le cannucce, i bastoncini cotonati, […]

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FESTA SENZA PLASTICA!

A maggio 2019 è stata approvata in modo definitivo dal Parlamento Europeo la Direttiva UE n. 904 sulle materie plastiche monouso.

Questa legge dice che dal 2021 non potranno più essere immesse sul mercato: posate e piatti di plastica, ma anche le cannucce, i bastoncini cotonati, i bastoncini per palloncini e i contenitori per alimenti in polistirolo espanso (quelli per il take away).

L’obiettivo è chiaro: ridurre il più presto possibile l’enorme quantità di rifiuti di plastica che riversiamo giornalmente in mari ed oceani, e che ingeriti involontariamente dai pesci compromettono anche la catena alimentare. E da qui le varie immagini che vediamo sui social di pesci soffocati da confezioni di cibo e spiagge dove bisogna scavalcare rifiuti di plastica di ogni tipo. 

E SU QUESTO OBIETTIVO, MI AUGURO, CI TROVIAMO TUTTI D’ACCORDO.

Ma, come fare senza plastica? Cosa cambia per la nostra vita di tutti i giorni?

 Beh il passaggio sarà graduale per le bottiglie ed i bicchieri, mentre cominceremo ad abituarci all’uso di posate e piatti riutilizzabili o compostabili. 

Certo, dentro casa è più immaginabile fare a meno della plastica monouso …..

Ma come fare per le feste ed i locali??? 

Pensa ad una festa organizzata a casa o un aperitivo a buffet in un locale. L’immagine  che hai è quella di pile di piattini, posate e bicchieri di plastica per servirsi al buffet fai-da te. Tutti prodotti usa e getta da infilare poi nello stesso sacco da buttare a fine festa.  

Così siamo stati abituati per anni e anni e adesso ne stiamo vedendo le conseguenze.

Ora, sulla base delle indicazioni contenute nella nuova direttiva europea, ogni Stato membro dovrà adottare provvedimenti nazionali per adeguarsi alle nuove regole entro il 3 luglio 2021. 

Vediamo quali saranno le soluzioni che potremo adottare e le alternative alla plastica:

Per la vita casalinga o per i ristoranti ed attività si tratterà di utilizzare solo piatti, bicchieri e posate nei materiali originali, e quindi lavabili in lavastoviglie. 

Il problema si pone per le feste all’aperto, i picnic, le feste di bambini, gli aperitivi.    In tutti questi casi era comodo dotarsi di materiale usa e getta.

E allora cosa comprare? Ormai in commercio sono molte le alternative ecologiche:

piatti e bicchieri di carta, che possono essere riciclati appunto con la carta, e sono biodegradabili. Cioè, si decompongono nell’ambiente al 90% entro 6 mesi. 

Poi ci sono piatti, bicchieri e stoviglie compostabili. Ovvero, una volta usati vanno gettati nell’organico e si trasformano in concime compost in meno di 3 mesi e non sono più visibili.

Le STOVIGLIE compostabili sono fatte in genere di Mater-bi, la bioplastica utilizzata per i sacchetti riciclabili per  l’ umido e l’ortofrutta, che è ricavata da componenti vegetali (cellulosa, glicerina e amidi). 

I BICCHIERI  compostabili sono in polilattato, ricavato dal mais, 

mentre i PIATTI sono in polpa di cellulosa, proveniente dalle fibre di piante a ricrescita veloce, come la canna da zucchero.

Altri materiali eco compatibili sono:

LA FOGLIA DI PALMA

con la quale si realizzano prodotti di design per dare un tocco di classe ad una festa, comead esempio  I PIATTI in foglia di palma che sono ecologici e biodegradabili. 

IL LEGNO

Le posate biodegradabili in legno danno un tocco in più al buffet e alzano il livello di qualità percepita. 

 

Poi ci sono ancora: fibra di bambù, noce di cocco, agave, ananas, semi di avocado, stoviglie commestibili a base di crusca di grano…

E ci sono anche quelli

PIANTABILI: sono realizzati con semi di mais, bucce di ananas e sottoprodotti di rifiuti agricoli.

Poi  al loro interno sono inseriti dei semi. E quindi, dopo averli utilizzati puoi metterli in un vaso, coprirli di terra, annaffiarli e in un paio di settimane possono diventare pomodori, erbe aromatiche, fragole o fiori.

Non stupirti se alcuni tuoi ospiti andranno via con un piatto sottobraccio a fine festa!! 

Ecco il link per capire come sono fatti:

https://www.youtube.com/watch?time_continue=11&v=jCnyE6vn5r4&feature=emb_logo 

 La maggior parte di questi prodotti si possono trovare facilmente nei grossi Store, Cash & Carry, compresi Ikea e Metro ma anche nei negozietti di articoli per la casa o per le feste o quelli specializzati eco-friendly o semplicemente attenti alle novità. E inoltre sono ordinabili da Amazon. 

Il problema attualmente è il prezzo. Se prima le confezioni di bicchieri, posate e piatti di plastica si compravano tra 1 e i 4 Euro, ora i costi saranno un po’ più elevati.

E’ vero che costano un po’ di più, ma alla fine basta rinunciare ad un paio di decorazioni per rientrare nel budget prefissato.

E poi è anche vero che la festa non si fa tutti i giorni e i vantaggi saranno:

più gusto e stile sulla tavola, meno spreco, meno inquinamento ….quindi forse alla fine mi sa che ci andiamo a guadagnare! 

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YMCA – Il balletto https://www.comefarefesta.it/ymca-il-balletto/ Thu, 15 Oct 2020 13:26:36 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=448 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK YMCA – Il balletto Ci sono dei brani dance famosi in tutto il mondo, nati come hit di un’estate, che poi diventano prima tormentoni e poi durano anni, attraversano generazioni, diventando degli Evergreeen. Cioè quelle canzoni (oggi diremmo tracce) che appena partono, sei sicuro che faranno ballare tutti, di […]

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YMCA - Il balletto

Ci sono dei brani dance famosi in tutto il mondo, nati come hit di un’estate, che poi diventano prima tormentoni e poi durano anni, attraversano generazioni, diventando degli Evergreeen. Cioè quelle canzoni (oggi diremmo tracce) che appena partono, sei sicuro che faranno ballare tutti, di qualsiasi età, in tutti i decenni. 

Vale per il trenino di Capodanno con Peppèpeppepeppè, con Maracaibo e potrei citarne tante tante altre. 

Ancor di più questo vale se la canzone è caratterizzata da un balletto particolare, riconoscibile.

Tra queste sicuramente c’è YMCA Dei Village People, Canzone di fine anni ‘70 immancabile in qualsiasi serata o repertorio dance. 

Viene messa ad ogni festa, in discoteca, a Capodanno, nei villaggi turistici e quando comincia tutti si schierano per fare la coreografia, il balletto ce l’hai presente? Immagino di sì , come tutti.

 E infatti tutti lo fanno in pista ma, per la maggior parte di volte, a casaccio. 

La coreografia diffusa e famosa di questa canzone, non prevede passi particolari ma una serie di movimenti ripetuti con le mani e le braccia, soprattutto durante il ritornello, ma con un senso ben preciso, mentre la stragrande maggioranza di chi lo esegue, sul ritornello oscilla le braccia sopra la testa…… Fai mente locale: Tu sei fra quelle persone o sai esattamente quali sono i passi e i movimenti del balletto? 

Perchè da spettatore durante tante feste, ho appurato negli anni che di tutti quelli che si cimentano nella coreografia, veramente in molti non sanno la vera sequenza dei movimenti delle braccia nel ritornello……..ovvero quelli che riproducono le lettere del titolo YMCA, ovvero Y, M, C, A,………. Tu lo sapevi? 

Se già lo sapevi, ora penserai di aver buttato 1 minuto e qualcosa del tuo tempo, e invece no…perchè sto per dirti un’altra cosa, che a me personalmente ha lasciato a bocca aperta.

Tutto questo che ci siamo detti sui movimenti, in realtà i Village People nel video originale di YMCA, NON LO FANNO!

Io l’ho realizzato poco tempo fa e son rimasto male. 

Sapevi anche questo? 

Allora a questo punto hai il diritto di pensare di aver perso un paio di minuti senza imparare nulla, ma vedila così: potresti rendere partecipe qualche amico o amica che non sa nè il balletto e nè l’aneddoto che ti ho appena detto……  è divertente, gratis, utile nelle feste e potrebbe essere una rivelazione apprezzata. 

Scopri quanti lo sapevano.

Fai la prova condividendo il video tra gli amici e attendi la risposta.  E intanto riguarda il video originale con questo link: 

 

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LE COSE PEGGIORI CHE MI SON CAPITATE (durante una festa) – 3° Episodio https://www.comefarefesta.it/le-cose-peggiori-che-mi-son-capitate-durante-una-festa-3-episodio/ Thu, 24 Sep 2020 16:15:28 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=431 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK LE COSE PEGGIORI CHE MI SON CAPITATE (durante una festa) – 3° Episodio Questo è un altro episodio, precisamente il terzo tra quelli che riguardano le cose peggiori che mi son capitate ad una festa.  Dove per peggiore non intendo aneddoti necessariamente finiti male o con risse, violenza, danni […]

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LE COSE PEGGIORI CHE MI SON CAPITATE (durante una festa) - 3° Episodio

Questo è un altro episodio, precisamente il terzo tra quelli che riguardano le cose peggiori che mi son capitate ad una festa. 

Dove per peggiore non intendo aneddoti necessariamente finiti male o con risse, violenza, danni a cose o persone…. Ma episodi assurdi, strani, destabilizzanti, che però mi hanno insegnato qualcosa. 

Questo che sto per raccontarti avveniva verso la fine degli anni ‘90. 

Ero stato chiamato da un amico che aveva un’Agenzia di animazione e spettacolo, per andare a sostituire un pianista per una festa privata. Il suo musicista di fiducia aveva avuto un contrattempo ed il mio amico mi chiamò all’ultimo momento il giorno precedente chiedendomi se ero libero per fargli questo favore d’urgenza. Si trattava di andare a casa di una signora che faceva una festicciola per il suo 80esimo comleanno, con delle amiche, tutte coetanee.  Aveva chiesto un’ora in tutto di musica.

Io sorrisi e accettai, non mi era mai capitata una festa simile. E la sera mi preparai alcuni brani di repertorio classico italiano e straniero.  

Il giorno seguente io arrivai lì solo con dei fogli con i testi, sapendo che avrei trovato un pianoforte. La scaletta  che avevo pensato per accompagnare ed intrattenere musicalmente le anziane signore prevedeva un repertorio classico, canzoni melodiche, canzoni napoletane, “spingendosi” fino ad un Baglioni o un Frank Sinatra, qualche canzone anni’60 (che comunque corrispondeva ad una loro età già adulta). Più indietro avrei avuto dei problemi con il repertorio. 

La padrona di casa, nonchè festeggiata, mi accolse cortese ma non troppo gioviale e mi disse, “faccia, faccia…, noi la ascoltiamo”. E si sedette sul divano alle mie spalle con le amiche presenti. Quindi mi misi inizialmente a suonare qualcosa di sottofondo.

Loro erano 5 in tutto. Bevevano il loro tè, e non sembravano gradire più di tanto. Quindi pian piano inserii il cantato con il  repertorio che immaginavo potesse coinvolgerle. Ma continuavo a percepire un distacco. Finivano i brani, e non c’era nè silenzio nè applausi o commenti. Semplicemente continuavano a sorseggiare tè e a parlare sommessamente tra di loro. Ero demoralizzato ma, pensai, hanno anche 80 anni, il loro apprezzamento sarà silenzioso e moderato. Feci altri brani con volume ed intensità crescenti, e poi un altro con grande pathos…., durante il quale sentii la padrona di casa alzarsi dal divano…. sentivo i passi lenti…si avvicinò a me e durante l’esecuzione della canzone, da dietro mise le sue mani sulle mie braccia. Le fermò e gridò : E ADESSO MACAREEENAAA!!! ……

A quell’annuncio le anziane amiche si alzarono tutte insieme in piedi festose emettendo qualcosa di simile ad un urlo da 13enne ad un concerto della boyband del cuore, ma proporzionato all’età. e mentre mi giravo impietrito e confuso le vedevo in piedi con le braccia in aria a roteare i palmi. 

Ricordo che per l’incredulità e l’imbarazzo cominciai subito ad eseguire la Macarena (che con un pianoforte senza effetti o ritmica non è proprio una cosa semplice) e loro cominciarono a ballare, impazzite.  Insomma, passarono altri 20 minuti buoni con un repertorio più da pianoBar in una discoteca, con hit internazionali (ricordo l’euforia con Mambo N. 5 e Un dos tres di Ricky Martin….) per poi pian piano esaurire la loro strabiliante carica e rimettersi a sedere e a mangiare pasticcini con tè. 

Portato a termine l’impegno preso, io esausto e ancora incredulo mi alzai. Salutai e mi incamminai verso la porta accompagnato dalla festeggiata neo 80 anne che sull’uscio mi diede la busta con il compenso pattuito con l’agenzia e in mano una mancia per il gradimento (penso solo della seconda parte della “serata”) dicendomi: Lei è riuscito a farci divertire, complimenti! 

Uscii da quella casa,  divertito, orgoglioso della nuova esperienza e con l’insegnamento che bisogna sempre capire i gusti e le attitudini di chi festeggia, percepire l’umore e la volontà del pubblico presente, senza procedere solo con clichè, perchè analizzando bene le singole situazioni, si può cambiare l’esito e la memoria di una festa.

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Tramezzini, Pizzette, Torta: COME REGOLARSI PER LE QUANTITA’? https://www.comefarefesta.it/tramezzini-pizzette-torta-come-regolarsi-per-le-quantita/ Tue, 15 Sep 2020 09:48:44 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=423 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK Tramezzini, Pizzette, Torta: COME REGOLARSI PER LE QUANTITA’? Quanti tramezzini servono per un buffet?  In un kg di pizzette rustiche quante ce ne sono?  Quanti kg di torta devo prenderne per 20, 30  o 40 persone?  Le voci di un buffet sono tante., ma ho voluto scegliere queste sopra […]

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Tramezzini, Pizzette, Torta: COME REGOLARSI PER LE QUANTITA'?

Quanti tramezzini servono per un buffet? 

In un kg di pizzette rustiche quante ce ne sono? 

Quanti kg di torta devo prenderne per 20, 30  o 40 persone? 

Le voci di un buffet sono tante., ma ho voluto scegliere queste sopra perchè sono quelle quasi sicuramente presenti .

E se devi o dovrai  organizzare un rinfresco a casa o all’aperto o in un locale, queste domande te le sarai sicuramente fatte. 

Vediamo insieme le risposte nel dettaglio.

Partiamo con i tramezzini. Sono una di quelle specialità sempre presenti nei buffet, in particolar modo a Roma, dove sono un classico da bar e da spuntino. 

Ormai i laboratori, i forni o i catering che preparano questi vassoi, propongono i mini tramezzini, farciti con gusti misti. Che come grandezza sono esattamente la metà dei tramezzini originali. 

Ma invogliano di più perchè essendo più piccoli, di vari gusti e comodi da stuzzicare, quando li trovi su un buffet, invitano a essere mangiati più di una volta. 

In base a quanto assortimento di portate totali deciderai di fornire, potrai regolarti su una media di 3 o 4 minitramezzini a persona, che piacciono sia ai grandi che a i piccoli . 

L’accortezza da avere è quella di tenerli lontano da fonti di calore e non esporli direttamente al sole. Se hai più vassoi a disposizione, toglili dal frigo e dalla confezione all’ultimo momento perchè rischiano di seccarsi, arricciarsi ai lati e rovinarsi. 

Se invece son tenuti ben coperti e umidi, in frigo, possono essere buoni anche il giorno seguente.

Al caldo e al freddo indistintamente possono invece stare le pizzette rosse rustiche, quello sfizio di pasta sfoglia e pomodoro al forno che piace a tutti e che troviamo ad ogni rinfresco o aperitivo. Sono buone sia calde appena fatte che a temperatura ambiente, anche d’inverno, sono comode da mangiare e non vanno tenute in frigo. 

Per regolarsi con la quantità posso dirti che mediamente in un kg ne usciranno tra le 35 e le 50. Per quanto standard nella dimensione, chiaramente ogni laboratorio le può preparare di spessore leggermente differente e con più o meno condimento, e quindi ecco perchè questa differenza. Comunque, per semplificazione, calcola di prenderne 1Kg ogni 20 persone. Perchè comunque ogni invitato non ne mangerà solo una!!  

Passiamo alla torta: come regolarsi per le quantità?  

In questo video mi riferisco a torte tipiche da festa che si ordinano in pasticceria: millefoglie, charlotte, mimosa, sacher, cassata, profiteroles, mont blanc, crostata di frutta.  

Per la quantità puoi considerare mediamente una porzione da 120 gr circa a persona per una torta leggera (a base di pan di spagna e panna o crema chantilly) 

180 o più per torte più pesanti (per esempio crostata con crema e frutta o cassata siciliana , profiteroles etc…). Mediamente 1,5Kg ogni 10 persone. Senza contare i bis.

Per la quantità giusta incide molto il tipo di buffet. Se è molto ricco e prevede molte portate (tipo cena), la torta diventa più un assaggio simbolico, oltre che di golosità e comunque spesso con un calcolo prudenziale per eccesso, avanza sempre. 

Anche per la torta la conservazione è molto importante. A meno che non sia una crostata di marmellata o nutella, l’attenzione parte già dal momento in cui si va a prenderla. Perchè nel trasporto bisogna considerare il tempo impiegato, la temperatura, e se si va in macchina o peggio ancora con altri mezzi, bisogna cercare di non ammaccare la confezione e di tenerla il più possibile in linea orizzontale, per non trovarla deformata all’apertura. Poi una volta a casa, va subito messa in frigo, visto che gli ingredienti di base son sempre panna, crema e cioccolato. 

Con questi consigli avrai tolto qualche dubbio sulle quantità per regolarti meglio e bilanciare il buffet con altri tipi di portate, se ci saranno. 

Se prevedi alcolici, guarda i miei video su quali e quanti alcolici comprare. 

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IDEE PER FESTA DEI 50 ANNI https://www.comefarefesta.it/idee-per-festa-dei-50-anni/ Thu, 03 Sep 2020 23:18:04 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=410 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK IDEE PER LA FESTA DEI 50 ANNI Pochissimo tempo fa un amico mi ha scritto: “Vorrei fare anche io una festa per i 50 anni. Ma non mi sento nè più giovane, e nemmeno vecchio…” e questo corrisponde esattamente alla verità.  Il detto che 50 is the new 30 […]

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IDEE PER LA FESTA DEI 50 ANNI

Pochissimo tempo fa un amico mi ha scritto: “Vorrei fare anche io una festa per i 50 anni. Ma non mi sento nè più giovane, e nemmeno vecchio…”

e questo corrisponde esattamente alla verità. 

Il detto che 50 is the new 30 (cioè i 50 anni sono i nuovi 30) è perchè col passar degli anni il tipo di vita che si fa a 50 corrisponde a quella che mediamente si faceva tanti e tanti anni fa a 30. 

Non voglio stilare un prototipo di 50enne ma sicuramente molte sono le cose in comune tra le persone, uomini o donne che siano, che raggiungono questo interessante traguardo del percorso di vita. 

Sintetizzerei dicendo che la vita a 50 anni è DI SOLITO più organizzata e lineare rispetto ai 30. In termini di lavoro, stile di vita, famiglia -per chi ce l’ha-. 

Ma la voglia di divertirsi è pari, ma in realtà oserei dire SUPERIORE ai trentenni. E c’è un motivo. 

Le uscite e le possibilità di far festa sono obiettivamente meno di una volta ma quelle che si hanno, si sfruttano al massimo e con ottima predisposizione.. 

Quindi organizzare una festa di 50 anni vuol dire: MASSIMO DIVERTIMENTO, NESSUNA BANALITA’, ALTO LIVELLO. Non ci si accontenta, insomma; e giustamente! 

La cosa importante è che la festa ti assomigli! Se quando si è adolescenti e fino ad una certa età, la festa è solo sinonimo di rumore, ubriacature, massa di persone e sfinimento, più si cresce e più la festa viene goduta con un approccio più di qualità: questo deve essere un punto imprescindibile. 50 anni sono importanti.  

Prima di tutto devi individuare l’entità della tua eventuale festa: ovvero capire se per indole e portafoglio sceglierai di festeggiare con un gruppo ristretto ed intimo tipo 5 o 6 persone, se ti allargherai fino alle 20 o magari riunire per l’occasione tanti e tanti amici tra vita privata, lavoro e hobby e fare un festone da 50 o 100 persone. 

Ragionare a grandi linee sui numeri, ti darà subito la foto della fattibilità.

 Ecco alcune idee per festa fino alle 15/20 persone: 

dove unire i tuoi hobby o le tue passioni insieme al festeggiamento per il tuo compleanno. Qualcosa che possa essere condivisibile anche con i  tuoi amici stretti. 

Festa in BARCA: affittare per l’occasione una barca a vela grande o un caicco, e fare un aperitivo e cena a bordo, a barca ormeggiata. Un’idea valida per ogni stagione e meteo permettendo, bella anche per uscire al largo. 

Cambiando ambientazione naturale potresti scegliere la montagna e organizzare una CENA IN BAITA (sia in estate che in inverno). Certamente d’inverno dovrai far in modo che raggiungere la baita sia agevole per tutti gli ospiti o provvedere al tragitto con motoslitte e prevedere il pernottamento degli amici. 

GIORNATA IN SPA, possibile nei moltissimi centri Wellness al mare, in montagna,  in campagna o nelle città d’arte. Graditissima alle donne ma anche agli uomini. E passare in totale relax il proprio compleanno coccolandosi e in compagnia di  amici e amiche. 

Sempre in tema col Benessere, se sei una persona amante dello sport, potresti invitare tutti un pomeriggio in un 

CENTRO SPORTIVO organizzando un piccolo torneo dello sport più comune tra gli amici (calcetto, tennis, padel …) facendo seguire poi una festa con buffet e musica. 

Se ami particolarmente il buon cibo, un’idea, ultimamente molto di moda è quella di organizzare uno  

SHOW COOKING A DOMICILIO, ovvero chiamare a casa uno/a chef che prepara una cena Gourmet cucinando in esclusiva, spiegando le sue ricette e offrendo un percorso di degustazione di cibo e vini. 

Immancabili anche le idee riguardanti VIAGGIO, CONCERTO dell’artista preferito, TRASFERTA PER PARTITA DI COPPA, dove condividere il sogno da anni nel cassetto , con le persone più care…. 

Tutto quanto descritto finora è percorribile fino alle 20 persone al massimo….

Più cresce il numero degli invitati, più sarà concretamente difficile condividere quelle idee con 30, 40, 50 o più persone. 

In quel caso resterà la possibilità di AFFITTARE UNA LOCATION, magari in esclusiva, dove svolgere la festa, dandole la connotazione che più ti piace. 

Già nella scelta potrai selezionare in base alle tue preferenze di gusto, e poi nella realizzazione della festa, dare il tocco personale con allestimenti e colori particolari o scegliendo un tema specifico: Sportivo, Geografico, Stagionale, Marino o Montanaro; scegliere un dress Code con riferimenti storici o letterari, di decenni caratteristici (anni 20, 30, 50, 60 , 70, 80 e così via..).

La scelta influenzerà l’abbigliamento, ma anche il cibo, gli allestimenti, la musica, i drink, i colori e l’atmosfera. 

Insomma, se metterai da parte ogni tipo di ansia sullo svolgimento, e ti farai suggerire bene, dando importanza ad ogni singolo particolare, quando vedrai tutti i tuoi invitati chiacchierare amabilmente, godendo di quanto da te offerto e magari ballando senza le giacche e le donne senza le scarpe col tacco… Ecco, lì la soddisfazione sarà massima per tutti. 

Se vuoi approfondire, scrivimi tramite il form qui sul sito. Sarò lieto di darti qualche consiglio organizzativo più nel particolare.

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LE COSE PEGGIORI che mi son capitate (durante una festa) – 2° episodio https://www.comefarefesta.it/le-cose-peggiori-che-mi-son-capitate-durante-una-festa-2-episodio/ Thu, 03 Sep 2020 23:02:35 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=404 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK LE COSE PEGGIORI che mi son capitate (durante una festa) – 2° episodio Se mi segui da un po’, magari starai dicendo: ma hai già  fatto un video con lo stesso titolo. E’ vero (complimenti per l’attenzione e grazie per seguirmi);  ma chiaramente le cose assurde che mi son […]

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LE COSE PEGGIORI che mi son capitate (durante una festa) - 2° episodio

Se mi segui da un po’, magari starai dicendo: ma hai già  fatto un video con lo stesso titolo. E’ vero (complimenti per l’attenzione e grazie per seguirmi);  ma chiaramente le cose assurde che mi son capitate in tanti anni sono molte più di una. 

E pescando tra i ricordi degli episodi più strambi, fastidiosi, destabilizzanti, non potevo non condividere questa storia.

Che si svolge nel mio primo locale, che gestivo insieme a mio fratello  in zona Colosseo, circa 20 anni fa. 

Era diventato un luogo abbastanza noto nella Capitale per le divertenti serate di Cabaret con comici tutt’ora molto noti al grande pubblico e a seguire Happy Music con un altrettanto noto Dj. 

Durante la settimana, organizzavamo anche serate a tema ed ospitavamo feste private. 

Questa “avventura” che ti sto per raccontare capitò proprio durante una festa privata. Precisamente una festa di laurea. 

La festeggiata venne parecchi giorni prima a chiedere informazioni, perchè già frequentava il locale. Ci accordammo su tutta la festa, lo svolgimento, le consumazioni, la musica. Aveva tutta la sala in esclusiva. Ma mi chiese un favore sull’allestimento. Mi chiese se per la sera della festa potevo lasciare tutte le luci del locale spente e riempire la sala ed ogni angolo di fiaccole e candele, anche per terra! 

Le chiesi di specificarmi meglio che tipo di ambientazione avesse in mente e la quantità e la distribuzione delle candele, ma soprattutto delle FIACCOLE, nutrendo già più di qualche dubbio sulla fattibilità, essendo un ambiente chiuso.

 Lei mi cominciò ad indicare praticamente ogni centimetro del locale, dall’ingresso, al bancone bar, i tavolini, il palco, gli angoli della sala, il guardaroba, la consolle, le casse da amplificazione e a descrivermi quelle lanterne che si fanno con le buste di carta bianca da bar con dentro sabbia e candela,  e citandomi anche le fiaccole da citronella che si mettono lungo i viali….

Io dovetti bloccarla e farle gentilmente notare che, non essendo sulla spiaggia, per questioni di sicurezza,  la sua idea si poteva mettere in pratica, ma con le sole candele e limitandone il numero, eliminando quelle per terra, sul bancone e guardaroba e scartando assolutamente le fiaccole e le lampade di carta con fuoco dentro..

Era il mio primo locale, ma in altre feste che avevo organizzato precedentemente  all’aperto o in ville, avevo verificato che il mix persone+alcol+tante candele e fiaccole vicino, creavano spesso dei problemi. 

Le spiegai quindi le motivazioni e le chiesi di ridurre la sua aspettativa sul numero e sul posizionamento, assicurandole che avrei comunque reso le sale  molto accoglienti e con luce soffusa, con risultato ugualmente scenico ma più sicuro per il locale e gli invitati. 

Il giorno della festa lei arrivò in anticipo e le feci subito vedere la disposizione delle candele. 

Avevamo sistemato le tipiche candeline tonde basse, dentro dei vasetti di vetro su ogni tavolo del locale. Nei punti di appoggio, per fare più luce, avevamo usato dei vasi grandi con dentro candele in vasetti di terracotta poggiati su sabbia. Facemmo una prova, spegnendo tutte le luci ed accendendo le candele e lei rimase entusiasta. 

E la storia finisce così?  No, l’aneddoto inizia proprio qui.

Arrivarono gli invitati, che fra saluti, abbracci e complimenti alla neo-laureata, cominciavano a bere e ad ambientarsi. La musica di sottofondo chiudeva il cerchio dell’atmosfera positiva, in attesa di ballare. 

Tutto perfetto. Finchè arrivò un’amica della festeggiata. Ricordo molto appariscente, capelli lunghissimi. La quale non fece in tempo ad entrare e salutare la Dottoressa che cominciò a lamentarsi platealmente delle candele. Rivolgendosi alla festeggiata diceva che se ne aspettava molte ma molte di più e che l’ambiente non era venuto come ne avevano parlato…. 

L’amica le spiegò le motivazioni per cui non c’erano fiaccole per terra o sul guardaroba o nel cammino delle sale, e che comunque era molto soddisfatta della riuscita. 

Niente, alla nuova arrivata, (mai vista prima) non piaceva. Continuava ad indicare me e mio fratello dicendo che avremmo potuto accontentare la richiesta e non farla a metà …. Noi eravamo già presi dall’accoglienza e dallo svolgimento della festa già nel vivo e non ritenevamo fosse il caso di polemizzare: festeggiata soddisfatta, sicurezza controllata ed invitati con mood positivo. Direi che tutto filava liscio. 

Ma l’amica invitata pensò bene, di sua spontanea volontà, di togliere dai vasi alcune fiaccolette in terracotta (quelle con la fiamma più alta) e piazzarle a suo piacimento nel locale. Io ero impegnato all’ingresso per le liste e mio fratello che era al bancone bar mi fece notare a gesti le varie candele diventate fiaccole sparse in posizione non proprio sicura… mandammo una cameriera a risistemare in fretta.

Non fece in tempo a iniziare il giro che sentimmo un grido acuto e a seguire tante grida. Corsi subito in sala e vidi l’amica invitata con la testa avvolta dalle fiamme, con panico tutto intorno ed un odore di bruciato fortissimo. 

Girandosi di scatto, aveva lanciato i suoi lunghissimi capelli su una delle fiaccole scoperte da lei spostate sul bancone ad altezza gomiti, prendendo fuoco. 

Fortunatamente in un istante corremmo tutti con panni, acqua, spegnemmo velocemente la miccia innescata con tutti quei capelli, a seguire calmammo tutti i presenti, facendoli uscire a respirare, areammo il locale, mentre ci prendevamo cura dell’incidentata, chiaramente sotto shock. 

Questo inferno, anche se durato la manciata di pochi secondi, di certo non fece bene alla festa, che si dimezzò. La ragazza che si era bruciata i capelli, una volta calmata, tornò a casa con dei danni solo ai capelli (che per quanto esteticamente rilevante, era curabile con la sola ricrescita) e fortunatamente null’altro oltre alla paura. 

La festeggiata si scusò, comprendendo senza bisogno di aggiungere altro, il perchè di tutte le restrizioni che avevo dato alla sua idea iniziale, poi manomessa dall’amica con le conseguenze purtroppo dimostratesi. 

Il tutto finì senza danni seri, e ripristinata la sicurezza, la festa riprese con fatica e con gli invitati rimasti, ma di certo in termini di riuscita ne risentì. 

Il giorno dopo ci informammo della ragazza con i capelli bruciati che cambiò look con un taglio corto che a detta della festeggiata, le stava anche bene. Passata la paura, imparata una lezione e scoperto un nuovo look. 

Quasi un lieto fine, ma che a me è servito per mettere un altro piccolo bagaglio nella valigia delle esperienze, sottolineando l’importanza della sicurezza durante una festa, dove spesso per estetica, dimenticanza o leggerezza non si tengono in considerazione alcune scelte e le loro conseguenze. 

Sempre sì al divertimento, anche il più sfrenato, ma la Sicurezza a monte è la prima cosa.

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LANTERNE CINESI : Consigli per l’uso e Regole https://www.comefarefesta.it/lanterne-cinesi-consigli-per-luso-e-regole/ Wed, 12 Aug 2020 10:44:44 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=379 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK LANTERNE CINESI: Consigli per l’uso, regole e lanci finiti male! Oggi voglio parlarti di un accessorio ultimamente molto richiesto e di moda per ogni tipo di festa:      Le Lanterne volanti. COSA SONO, COME SONO FATTE e COME FUNZIONANO? Come dice il nome sono delle lanterne, costituite da […]

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LANTERNE CINESI: Consigli per l'uso, regole e lanci finiti male!

Oggi voglio parlarti di un accessorio ultimamente molto richiesto e di moda per ogni tipo di festa:      Le Lanterne volanti.

COSA SONO, COME SONO FATTE e COME FUNZIONANO?

Come dice il nome sono delle lanterne, costituite da un telaio di metallo leggero o bambù, poi rivestito di carta, con la parte superiore coperta. All’interno è presente uno stoppino che una volta acceso, le fa alzare in volo per lo stesso principio fisico delle mongolfiere.

Si chiamano anche “lanterne cinesi”  perchè fanno parte della tradizione e della cultura orientale: 

in Cina al termine del Capodanno cinese c’è proprio la festa o festival delle lanterne , ma anche in Thailandia, Birmania, Sri Lanka ed altri paesi, fanno da protagoniste in feste popolari, riti e cerimonie.

Ormai anche in Italia vengono richieste ed usate comunemente per stupire grandi e piccoli durante feste di compleanno o matrimoni per l’atmosfera e la magia che creano. 

Ma prima che cominci ad immaginare te che liberi nel cielo le tue lanterne cinesi, è giusto che ti dica subito che esistono delle norme che ne disciplinano il lancio, sia per manifestazioni pubbliche che per ogni tipo di festa privata.    

In Italia non c’è un vero e proprio divieto nazionale di lancio di queste lanterne, ma normative regionali e ordinanze comunali che ne limitano o vietano l’utilizzo.

Proprio a fronte della sottovalutata pericolosità per l’ambiente ed anche il traffico aereo, la legge annovera il loro utilizzo  come “ accensione pericolosa”. 

La norma di riferimento èi l’art. 57 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza)  che in breve dice che senza una autorizzazione specifica non si possono fare esplosioni o accensioni pericolose in un luogo abitato o nelle sue adiacenze. 

Quindi occorre chiedere un’autorizzazione , in mancanza della quale, si va incontro ad una sanzione amministrativa e se si provocano danni, si va sul penale. 

Bisogna chiederla ai Vigili Urbani del Comune di riferimento per l’uso del luogo pubblico, perchè anche se si lanciano dal giardino di casa, spostandosi invaderanno sicuramente uno spazio ben più ampio. 

I Vigili ti spiegheranno nel dettaglio l’iter da seguire e se lo riterranno necessario, informeranno anche ENAV, Vigili del Fuoco o la Guardia Costiera nel caso di luogo al mare. 

Una volta ottenuto il permesso potrai utilizzare le lanterne cinesi con la tranquillità di non prendere una multa. 

Che siano belle a vedersi non c’è dubbio, ma devi comunque considerare che si tratta pur sempre di una fiammella libera che, per quanto piccola, potrebbe innescare un fuoco più grande. 

IO personalmente non ne suggerisco l’uso, sia in città che fuori. 

Ma, nel caso in cui tu non possa proprio farne a meno  e che abbia ottenuto l’autorizzazione necessaria, ecco i CONSIGLI PER LANCIARE UNA LANTERNA IN VOLO:    

perchè sembra un’operazione semplice ma nasconde mille insidie. 

  • La prima è rappresentata dall’apertura della confezione dove spesso si rischia di strappare la carta che fa da involucro, annullando quindi la possibilità di farla volare. 
  • Poi l’accensione dello stoppino a volte dà problemi e quindi spesso ci si brucia le dita per insistere o per il calore dell’accendino acceso per troppo tempo. 
  • Una volta riusciti ad accendere lo stoppino bisognerà attendere che il calore salga a riempire la lanterna, che inizierà a gonfiarsi e ad alzarsi , per poterla poi rilasciare, esprimendo un desiderio. 
  •  mollarla troppo presto si rischia di farla ricadere a terra ed incendiarsi.

Proprio questo è uno dei tanti problemi che ha portato a vietare o restringere l’utilizzo di queste lanterne. 

Altro pericolo è quello che prenda vento, ma senza alzarsi troppo e vada a finire in una casa nelle vicinanze con le finestre aperte, o balconi con tetti in legno; o ancora che si avvicini a zone con alberi, e si incastri tra i rami, magari con foglie secche creando i danni che puoi immaginare.

  • IL PRIMO CONSIGLIO è innanzitutto avere l’accortezza in fase di acquisto di scegliere lanterne cinesi biodegradabili, in modo da non arrecare danni l’ambiente.
  • In fase di lancio, verificare che la zona intorno sia sufficientemente ampia e distante da boschi, aeroporti o edifici. Il luogo ideale è uno spazio aperto senza alberi nel raggio di 100 metri.

Poi, una volta in aria, la lanterna non va persa di vista: bisogna seguire la traiettoria fino al suo completo spegnimento. 

Un’esempio di incidente che mi è capitato in prima persona è un Capodanno in una villa di un’amica, fuori città, dove tra le varie lanterne liberate nel cielo a mezzanotte, una è volata in modo strambo, orizzontale,  andando ad impigliarsi nell’unico albero dei paraggi, quello in comune con la villa del vicino, che ha preso fuoco (l’albero).  

Stando tutti là, è finita spegnendo l’albero a secchiate d’acqua, con relativamente pochi danni e molte risate, ma la situazione poteva diventare più grave  in un istante. 

Per leggerezza, ti cito anche un episodio con un esito solamente fantozziano. Ero in Thailandia, su un’isola, in riva al mare, a Capodanno. Varie persone sulla spiaggia ognuna con la propria lanterna da accendere e  liberare sopra al mare, a favore di vento.

Si alzarono tutte, accompagnate dai desideri di ognuno di loro sull’anno nuovo. Io accesi la mia che in una manciata di secondi si gonfiò di colpo, si alzò di qualche metro in cielo, prese vento, fece due giri su sè stessa, avvitandosi, accartocciandosi, prendendo fuoco, per cadere in cenere nel mare. E darmi il Buon inizio di anno.  

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