FESTA 18 ANNI Archives - COME FARE FESTA https://www.comefarefesta.it/category/festa-18-anni/ Le Risposte alle Domande più frequenti Mon, 26 Jun 2023 12:40:28 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.2 https://www.comefarefesta.it/wp-content/uploads/2020/06/cropped-Comefarefesta-favicon-32x32.png FESTA 18 ANNI Archives - COME FARE FESTA https://www.comefarefesta.it/category/festa-18-anni/ 32 32 ANNI 90 https://www.comefarefesta.it/anni-90-dance-moda-look/ Thu, 07 Jan 2021 23:07:07 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=571 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK ANNI 90 Finito il Natale, finisce l’inflazione di anni’80, quella decade che di solito spadroneggia durante le festività natalizie, tra Last Christmas e Una poltrona per due. Ma finisce anche questo 2020, sul quale potremmo spendere mille parole, di cui neanche una gioiosa..  Per respirare un po’ di aria […]

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ANNI 90

Finito il Natale, finisce l’inflazione di anni’80, quella decade che di solito spadroneggia durante le festività natalizie, tra Last Christmas e Una poltrona per due. Ma finisce anche questo 2020, sul quale potremmo spendere mille parole, di cui neanche una gioiosa.. 

Per respirare un po’ di aria di festa in odore di Capodanno, e dei giorni a seguire voglio scavallare gli anni ‘80 e dedicare questo video alla decade successiva…. RICORDIAMO, dopo 30 anni, GLI ANNI 90 !!! 

Sigla!  SCATMAN  

Quel periodo ci ha regalato trash ed anche momenti indimenticabili nella musica, nel cinema, nella moda, nella Dance, nei balli …  che restano nei  ricordi in particolar modo di coloro che oggi hanno 30-40-50 anni.

In Televisione sono gli anni di NON E’ LA RA, IL PRINCIPE DI BEL AIR, BEVERLY HILLS,

MAI DIRE GOL   …

E poi ancora gli anni di FRIENDS, ART ATTACK, DRAGON BALL, insomma…..

GLI ANNI  

Lacrimuccia? 

Anyway, qualunque ricordo ti leghi a quegli anni, è innegabile che siano stati iconici per molte cose. 

Se escludiamo la fissa che c’era di assomigliare ai componenti di quache  boy band 

I WANT IT THAT WAY    con quei balletti agghiaccianti, togliendo le tute acetate o fluo, le canotte e i pantaloni larghi, quegli anni hanno lasciato un’impronta nella musica e nella moda. Sì lo stile anni 90 è tornato di moda in molti dettagli del look e spessissimo è richiesto anche come Dress Code per alcuni eventi. 

Oggi non c’è festa che in qualche modo non riprenda qualcosa dagli anni 90, nella selezione musicale, nel look o negli allestimenti. 

Ricordiamo quindi insieme cosa ci hanno regalato gli anni 90:   

Cominciamo dalle hit dance; quelle che appena le senti ti immergi in una serata di quegli anni …. tipo se io ti faccio sentire questa: 

L’AMOUR TOUJOURS  …certo, qui parliamo del mitico Gigi D’Agostino.

In quegli anni c’erano moltissime produzioni italiane, la cosidetta “Italo dance”  che vendeva tantissimo anche a livello internazionale ed arrivava nelle classifiche europee e veniva ballata ovunque.

Alcuni esempi di hit internazionali famosissime, di produzione italiana:

CHILDREN (Robert Miles)

THE RYTHM OF THE NIGHT 

BABY BABY 

FREED FROM DESIRE   

BLUE (Da Ba Dee) 

UP & DOWN

e poi sempre del grande Gigi Dag ancora oggi balliamo, ovunque: 

BLA BLA BLA

Cioè allora non si poteva star fermi con questi brani ,  ma manco oggi, è impossibile, piacciono a tutti! 

Poi c’erano quelle hit (stavolta non italiane) che erano non solo belle, ma anche ironiche e divertenti 

tipo GROOVE IS IN THE HEART , SATURDAY NIGHT col suo balletto, BOOMBASTIC, e la mitica BARBIE GIRL degli Aqua. 

Di hit dance degli anni 90 c’erano anche quelle in lingua italiana. Ti sfido a non aver ballato queste “Evergreen”: 

TRANQI FUNKY  Con J Ax e Dj Jad ancora insieme come Articolo 31,

NORD SUD OVEST EST  degli 883 anche loro ancora in duo,

50 SPECIAL degli emergenti Luna Pop,

L’OMBELICO DEL MONDO di Jovanotti….

Persino Vasco Rossi fece un brano che è diventato poi una hit da ballare: 

REWIND , che viene messa in feste di ogni età e genere per saltare e cantare. 

Così come tutti conoscono da cantare: 

HANNO UCCISO L’UOMO RAGNO

PIU’ BELLA COSA  

O INTERNAZIONALI:

WONDERWALL degli Oasis; e chissà quante volte avrai cantato questa: 

WHAT’S UP 

Ma anche nel Rock e nelle sue varie forme gli anni 90 hanno dato qualcosa , basta pensare ai Nirvana, I Blur e gli  – Oasis, gli Offspring, i Blink 182 e i    GREEN DAY .  

E infine come dimenticare tutta la dance LATINA 

Da Jennifer Lopez a Ricky Martin e poi a ai Gipsy King ( BAMBOLEO e Baila Baila) e poi 

 i BALLI GRUPPO (odiati o amati) LA VUELTAEL TIBURON, EL MENEAITO, LA MACARENA  per poi finire con : Boooooooobaaaa ( LA BOMBA ) .  

 

Son sicuro che se ti sei messo/a ad ascoltarle, avrai cominciato a muovere la testa a ritmo o avrai battuto il piedino a tempo…., e che tra quelle italiane saprai tutte le parole a memoria di almeno una di queste canzoni; di qualunque anno tu sia! 

Quest’inno agli Anni 90 era per regalarci un po’ di spirito di festa per questo Capodanno dove non potremo andare in qualche locale pe brindare e ballare. 

E allora voglio darti una dritta:  

se vuoi ascoltare migliaia e migliaia di canzoni anni 80, 90, 2000, sigle, cartoni, jingle famosi, mash-up, colonne sonore tutto mixato per creare una traccia senza fine, 24 ore al giorno, tutti i giorni, senza interruzioni, e senza costi,   che ti faranno ballare e ridere allo stesso tempo, scarica la App Dj Osso Radio (per sapere chi è Dj Osso guarda il suo canale YouTube di DJ OSSO o la sua Pagina Facebook). 

 Se ancora non la conosci, è una web radio gratuita che puoi ascoltare sempre, tramite App o anche in streaming dal sito DJ OSSO RADIO . Visto che i locali saranno chiusi, ascoltala mentre festeggi la fine dell’anno, brinda e fatti accompagnare nel prossimo.

Provala, non ti dico altro, tranne che c’è il rischio che crei dipendenza. 

Se col nuovo anno vuoi programmare la tua festa di 30, 40, 50 anni (almeno da marzo in poi) o altri festeggiamenti o il matrimonio per feste, consulenze, eventi, trovi i contatti su questo sito o sui miei canali Facebook e YouTube di  COME FARE FESTA

Ci vediamo nel prossimo video!

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FESTA SENZA PLASTICA! https://www.comefarefesta.it/festa-senza-plastica/ Thu, 15 Oct 2020 13:33:40 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=457 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK FESTA SENZA PLASTICA! A maggio 2019 è stata approvata in modo definitivo dal Parlamento Europeo la Direttiva UE n. 904 sulle materie plastiche monouso. Questa legge dice che dal 2021 non potranno più essere immesse sul mercato: posate e piatti di plastica, ma anche le cannucce, i bastoncini cotonati, […]

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FESTA SENZA PLASTICA!

A maggio 2019 è stata approvata in modo definitivo dal Parlamento Europeo la Direttiva UE n. 904 sulle materie plastiche monouso.

Questa legge dice che dal 2021 non potranno più essere immesse sul mercato: posate e piatti di plastica, ma anche le cannucce, i bastoncini cotonati, i bastoncini per palloncini e i contenitori per alimenti in polistirolo espanso (quelli per il take away).

L’obiettivo è chiaro: ridurre il più presto possibile l’enorme quantità di rifiuti di plastica che riversiamo giornalmente in mari ed oceani, e che ingeriti involontariamente dai pesci compromettono anche la catena alimentare. E da qui le varie immagini che vediamo sui social di pesci soffocati da confezioni di cibo e spiagge dove bisogna scavalcare rifiuti di plastica di ogni tipo. 

E SU QUESTO OBIETTIVO, MI AUGURO, CI TROVIAMO TUTTI D’ACCORDO.

Ma, come fare senza plastica? Cosa cambia per la nostra vita di tutti i giorni?

 Beh il passaggio sarà graduale per le bottiglie ed i bicchieri, mentre cominceremo ad abituarci all’uso di posate e piatti riutilizzabili o compostabili. 

Certo, dentro casa è più immaginabile fare a meno della plastica monouso …..

Ma come fare per le feste ed i locali??? 

Pensa ad una festa organizzata a casa o un aperitivo a buffet in un locale. L’immagine  che hai è quella di pile di piattini, posate e bicchieri di plastica per servirsi al buffet fai-da te. Tutti prodotti usa e getta da infilare poi nello stesso sacco da buttare a fine festa.  

Così siamo stati abituati per anni e anni e adesso ne stiamo vedendo le conseguenze.

Ora, sulla base delle indicazioni contenute nella nuova direttiva europea, ogni Stato membro dovrà adottare provvedimenti nazionali per adeguarsi alle nuove regole entro il 3 luglio 2021. 

Vediamo quali saranno le soluzioni che potremo adottare e le alternative alla plastica:

Per la vita casalinga o per i ristoranti ed attività si tratterà di utilizzare solo piatti, bicchieri e posate nei materiali originali, e quindi lavabili in lavastoviglie. 

Il problema si pone per le feste all’aperto, i picnic, le feste di bambini, gli aperitivi.    In tutti questi casi era comodo dotarsi di materiale usa e getta.

E allora cosa comprare? Ormai in commercio sono molte le alternative ecologiche:

piatti e bicchieri di carta, che possono essere riciclati appunto con la carta, e sono biodegradabili. Cioè, si decompongono nell’ambiente al 90% entro 6 mesi. 

Poi ci sono piatti, bicchieri e stoviglie compostabili. Ovvero, una volta usati vanno gettati nell’organico e si trasformano in concime compost in meno di 3 mesi e non sono più visibili.

Le STOVIGLIE compostabili sono fatte in genere di Mater-bi, la bioplastica utilizzata per i sacchetti riciclabili per  l’ umido e l’ortofrutta, che è ricavata da componenti vegetali (cellulosa, glicerina e amidi). 

I BICCHIERI  compostabili sono in polilattato, ricavato dal mais, 

mentre i PIATTI sono in polpa di cellulosa, proveniente dalle fibre di piante a ricrescita veloce, come la canna da zucchero.

Altri materiali eco compatibili sono:

LA FOGLIA DI PALMA

con la quale si realizzano prodotti di design per dare un tocco di classe ad una festa, comead esempio  I PIATTI in foglia di palma che sono ecologici e biodegradabili. 

IL LEGNO

Le posate biodegradabili in legno danno un tocco in più al buffet e alzano il livello di qualità percepita. 

 

Poi ci sono ancora: fibra di bambù, noce di cocco, agave, ananas, semi di avocado, stoviglie commestibili a base di crusca di grano…

E ci sono anche quelli

PIANTABILI: sono realizzati con semi di mais, bucce di ananas e sottoprodotti di rifiuti agricoli.

Poi  al loro interno sono inseriti dei semi. E quindi, dopo averli utilizzati puoi metterli in un vaso, coprirli di terra, annaffiarli e in un paio di settimane possono diventare pomodori, erbe aromatiche, fragole o fiori.

Non stupirti se alcuni tuoi ospiti andranno via con un piatto sottobraccio a fine festa!! 

Ecco il link per capire come sono fatti:

https://www.youtube.com/watch?time_continue=11&v=jCnyE6vn5r4&feature=emb_logo 

 La maggior parte di questi prodotti si possono trovare facilmente nei grossi Store, Cash & Carry, compresi Ikea e Metro ma anche nei negozietti di articoli per la casa o per le feste o quelli specializzati eco-friendly o semplicemente attenti alle novità. E inoltre sono ordinabili da Amazon. 

Il problema attualmente è il prezzo. Se prima le confezioni di bicchieri, posate e piatti di plastica si compravano tra 1 e i 4 Euro, ora i costi saranno un po’ più elevati.

E’ vero che costano un po’ di più, ma alla fine basta rinunciare ad un paio di decorazioni per rientrare nel budget prefissato.

E poi è anche vero che la festa non si fa tutti i giorni e i vantaggi saranno:

più gusto e stile sulla tavola, meno spreco, meno inquinamento ….quindi forse alla fine mi sa che ci andiamo a guadagnare! 

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Ci vediamo nel prossimo video!

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Tramezzini, Pizzette, Torta: COME REGOLARSI PER LE QUANTITA’? https://www.comefarefesta.it/tramezzini-pizzette-torta-come-regolarsi-per-le-quantita/ Tue, 15 Sep 2020 09:48:44 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=423 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK Tramezzini, Pizzette, Torta: COME REGOLARSI PER LE QUANTITA’? Quanti tramezzini servono per un buffet?  In un kg di pizzette rustiche quante ce ne sono?  Quanti kg di torta devo prenderne per 20, 30  o 40 persone?  Le voci di un buffet sono tante., ma ho voluto scegliere queste sopra […]

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Tramezzini, Pizzette, Torta: COME REGOLARSI PER LE QUANTITA'?

Quanti tramezzini servono per un buffet? 

In un kg di pizzette rustiche quante ce ne sono? 

Quanti kg di torta devo prenderne per 20, 30  o 40 persone? 

Le voci di un buffet sono tante., ma ho voluto scegliere queste sopra perchè sono quelle quasi sicuramente presenti .

E se devi o dovrai  organizzare un rinfresco a casa o all’aperto o in un locale, queste domande te le sarai sicuramente fatte. 

Vediamo insieme le risposte nel dettaglio.

Partiamo con i tramezzini. Sono una di quelle specialità sempre presenti nei buffet, in particolar modo a Roma, dove sono un classico da bar e da spuntino. 

Ormai i laboratori, i forni o i catering che preparano questi vassoi, propongono i mini tramezzini, farciti con gusti misti. Che come grandezza sono esattamente la metà dei tramezzini originali. 

Ma invogliano di più perchè essendo più piccoli, di vari gusti e comodi da stuzzicare, quando li trovi su un buffet, invitano a essere mangiati più di una volta. 

In base a quanto assortimento di portate totali deciderai di fornire, potrai regolarti su una media di 3 o 4 minitramezzini a persona, che piacciono sia ai grandi che a i piccoli . 

L’accortezza da avere è quella di tenerli lontano da fonti di calore e non esporli direttamente al sole. Se hai più vassoi a disposizione, toglili dal frigo e dalla confezione all’ultimo momento perchè rischiano di seccarsi, arricciarsi ai lati e rovinarsi. 

Se invece son tenuti ben coperti e umidi, in frigo, possono essere buoni anche il giorno seguente.

Al caldo e al freddo indistintamente possono invece stare le pizzette rosse rustiche, quello sfizio di pasta sfoglia e pomodoro al forno che piace a tutti e che troviamo ad ogni rinfresco o aperitivo. Sono buone sia calde appena fatte che a temperatura ambiente, anche d’inverno, sono comode da mangiare e non vanno tenute in frigo. 

Per regolarsi con la quantità posso dirti che mediamente in un kg ne usciranno tra le 35 e le 50. Per quanto standard nella dimensione, chiaramente ogni laboratorio le può preparare di spessore leggermente differente e con più o meno condimento, e quindi ecco perchè questa differenza. Comunque, per semplificazione, calcola di prenderne 1Kg ogni 20 persone. Perchè comunque ogni invitato non ne mangerà solo una!!  

Passiamo alla torta: come regolarsi per le quantità?  

In questo video mi riferisco a torte tipiche da festa che si ordinano in pasticceria: millefoglie, charlotte, mimosa, sacher, cassata, profiteroles, mont blanc, crostata di frutta.  

Per la quantità puoi considerare mediamente una porzione da 120 gr circa a persona per una torta leggera (a base di pan di spagna e panna o crema chantilly) 

180 o più per torte più pesanti (per esempio crostata con crema e frutta o cassata siciliana , profiteroles etc…). Mediamente 1,5Kg ogni 10 persone. Senza contare i bis.

Per la quantità giusta incide molto il tipo di buffet. Se è molto ricco e prevede molte portate (tipo cena), la torta diventa più un assaggio simbolico, oltre che di golosità e comunque spesso con un calcolo prudenziale per eccesso, avanza sempre. 

Anche per la torta la conservazione è molto importante. A meno che non sia una crostata di marmellata o nutella, l’attenzione parte già dal momento in cui si va a prenderla. Perchè nel trasporto bisogna considerare il tempo impiegato, la temperatura, e se si va in macchina o peggio ancora con altri mezzi, bisogna cercare di non ammaccare la confezione e di tenerla il più possibile in linea orizzontale, per non trovarla deformata all’apertura. Poi una volta a casa, va subito messa in frigo, visto che gli ingredienti di base son sempre panna, crema e cioccolato. 

Con questi consigli avrai tolto qualche dubbio sulle quantità per regolarti meglio e bilanciare il buffet con altri tipi di portate, se ci saranno. 

Se prevedi alcolici, guarda i miei video su quali e quanti alcolici comprare. 

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LE COSE PEGGIORI che mi son capitate (durante una festa) – 2° episodio https://www.comefarefesta.it/le-cose-peggiori-che-mi-son-capitate-durante-una-festa-2-episodio/ Thu, 03 Sep 2020 23:02:35 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=404 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK LE COSE PEGGIORI che mi son capitate (durante una festa) – 2° episodio Se mi segui da un po’, magari starai dicendo: ma hai già  fatto un video con lo stesso titolo. E’ vero (complimenti per l’attenzione e grazie per seguirmi);  ma chiaramente le cose assurde che mi son […]

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LE COSE PEGGIORI che mi son capitate (durante una festa) - 2° episodio

Se mi segui da un po’, magari starai dicendo: ma hai già  fatto un video con lo stesso titolo. E’ vero (complimenti per l’attenzione e grazie per seguirmi);  ma chiaramente le cose assurde che mi son capitate in tanti anni sono molte più di una. 

E pescando tra i ricordi degli episodi più strambi, fastidiosi, destabilizzanti, non potevo non condividere questa storia.

Che si svolge nel mio primo locale, che gestivo insieme a mio fratello  in zona Colosseo, circa 20 anni fa. 

Era diventato un luogo abbastanza noto nella Capitale per le divertenti serate di Cabaret con comici tutt’ora molto noti al grande pubblico e a seguire Happy Music con un altrettanto noto Dj. 

Durante la settimana, organizzavamo anche serate a tema ed ospitavamo feste private. 

Questa “avventura” che ti sto per raccontare capitò proprio durante una festa privata. Precisamente una festa di laurea. 

La festeggiata venne parecchi giorni prima a chiedere informazioni, perchè già frequentava il locale. Ci accordammo su tutta la festa, lo svolgimento, le consumazioni, la musica. Aveva tutta la sala in esclusiva. Ma mi chiese un favore sull’allestimento. Mi chiese se per la sera della festa potevo lasciare tutte le luci del locale spente e riempire la sala ed ogni angolo di fiaccole e candele, anche per terra! 

Le chiesi di specificarmi meglio che tipo di ambientazione avesse in mente e la quantità e la distribuzione delle candele, ma soprattutto delle FIACCOLE, nutrendo già più di qualche dubbio sulla fattibilità, essendo un ambiente chiuso.

 Lei mi cominciò ad indicare praticamente ogni centimetro del locale, dall’ingresso, al bancone bar, i tavolini, il palco, gli angoli della sala, il guardaroba, la consolle, le casse da amplificazione e a descrivermi quelle lanterne che si fanno con le buste di carta bianca da bar con dentro sabbia e candela,  e citandomi anche le fiaccole da citronella che si mettono lungo i viali….

Io dovetti bloccarla e farle gentilmente notare che, non essendo sulla spiaggia, per questioni di sicurezza,  la sua idea si poteva mettere in pratica, ma con le sole candele e limitandone il numero, eliminando quelle per terra, sul bancone e guardaroba e scartando assolutamente le fiaccole e le lampade di carta con fuoco dentro..

Era il mio primo locale, ma in altre feste che avevo organizzato precedentemente  all’aperto o in ville, avevo verificato che il mix persone+alcol+tante candele e fiaccole vicino, creavano spesso dei problemi. 

Le spiegai quindi le motivazioni e le chiesi di ridurre la sua aspettativa sul numero e sul posizionamento, assicurandole che avrei comunque reso le sale  molto accoglienti e con luce soffusa, con risultato ugualmente scenico ma più sicuro per il locale e gli invitati. 

Il giorno della festa lei arrivò in anticipo e le feci subito vedere la disposizione delle candele. 

Avevamo sistemato le tipiche candeline tonde basse, dentro dei vasetti di vetro su ogni tavolo del locale. Nei punti di appoggio, per fare più luce, avevamo usato dei vasi grandi con dentro candele in vasetti di terracotta poggiati su sabbia. Facemmo una prova, spegnendo tutte le luci ed accendendo le candele e lei rimase entusiasta. 

E la storia finisce così?  No, l’aneddoto inizia proprio qui.

Arrivarono gli invitati, che fra saluti, abbracci e complimenti alla neo-laureata, cominciavano a bere e ad ambientarsi. La musica di sottofondo chiudeva il cerchio dell’atmosfera positiva, in attesa di ballare. 

Tutto perfetto. Finchè arrivò un’amica della festeggiata. Ricordo molto appariscente, capelli lunghissimi. La quale non fece in tempo ad entrare e salutare la Dottoressa che cominciò a lamentarsi platealmente delle candele. Rivolgendosi alla festeggiata diceva che se ne aspettava molte ma molte di più e che l’ambiente non era venuto come ne avevano parlato…. 

L’amica le spiegò le motivazioni per cui non c’erano fiaccole per terra o sul guardaroba o nel cammino delle sale, e che comunque era molto soddisfatta della riuscita. 

Niente, alla nuova arrivata, (mai vista prima) non piaceva. Continuava ad indicare me e mio fratello dicendo che avremmo potuto accontentare la richiesta e non farla a metà …. Noi eravamo già presi dall’accoglienza e dallo svolgimento della festa già nel vivo e non ritenevamo fosse il caso di polemizzare: festeggiata soddisfatta, sicurezza controllata ed invitati con mood positivo. Direi che tutto filava liscio. 

Ma l’amica invitata pensò bene, di sua spontanea volontà, di togliere dai vasi alcune fiaccolette in terracotta (quelle con la fiamma più alta) e piazzarle a suo piacimento nel locale. Io ero impegnato all’ingresso per le liste e mio fratello che era al bancone bar mi fece notare a gesti le varie candele diventate fiaccole sparse in posizione non proprio sicura… mandammo una cameriera a risistemare in fretta.

Non fece in tempo a iniziare il giro che sentimmo un grido acuto e a seguire tante grida. Corsi subito in sala e vidi l’amica invitata con la testa avvolta dalle fiamme, con panico tutto intorno ed un odore di bruciato fortissimo. 

Girandosi di scatto, aveva lanciato i suoi lunghissimi capelli su una delle fiaccole scoperte da lei spostate sul bancone ad altezza gomiti, prendendo fuoco. 

Fortunatamente in un istante corremmo tutti con panni, acqua, spegnemmo velocemente la miccia innescata con tutti quei capelli, a seguire calmammo tutti i presenti, facendoli uscire a respirare, areammo il locale, mentre ci prendevamo cura dell’incidentata, chiaramente sotto shock. 

Questo inferno, anche se durato la manciata di pochi secondi, di certo non fece bene alla festa, che si dimezzò. La ragazza che si era bruciata i capelli, una volta calmata, tornò a casa con dei danni solo ai capelli (che per quanto esteticamente rilevante, era curabile con la sola ricrescita) e fortunatamente null’altro oltre alla paura. 

La festeggiata si scusò, comprendendo senza bisogno di aggiungere altro, il perchè di tutte le restrizioni che avevo dato alla sua idea iniziale, poi manomessa dall’amica con le conseguenze purtroppo dimostratesi. 

Il tutto finì senza danni seri, e ripristinata la sicurezza, la festa riprese con fatica e con gli invitati rimasti, ma di certo in termini di riuscita ne risentì. 

Il giorno dopo ci informammo della ragazza con i capelli bruciati che cambiò look con un taglio corto che a detta della festeggiata, le stava anche bene. Passata la paura, imparata una lezione e scoperto un nuovo look. 

Quasi un lieto fine, ma che a me è servito per mettere un altro piccolo bagaglio nella valigia delle esperienze, sottolineando l’importanza della sicurezza durante una festa, dove spesso per estetica, dimenticanza o leggerezza non si tengono in considerazione alcune scelte e le loro conseguenze. 

Sempre sì al divertimento, anche il più sfrenato, ma la Sicurezza a monte è la prima cosa.

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Ci vediamo nel prossimo video!

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LANTERNE CINESI : Consigli per l’uso e Regole https://www.comefarefesta.it/lanterne-cinesi-consigli-per-luso-e-regole/ Wed, 12 Aug 2020 10:44:44 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=379 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK LANTERNE CINESI: Consigli per l’uso, regole e lanci finiti male! Oggi voglio parlarti di un accessorio ultimamente molto richiesto e di moda per ogni tipo di festa:      Le Lanterne volanti. COSA SONO, COME SONO FATTE e COME FUNZIONANO? Come dice il nome sono delle lanterne, costituite da […]

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LANTERNE CINESI: Consigli per l'uso, regole e lanci finiti male!

Oggi voglio parlarti di un accessorio ultimamente molto richiesto e di moda per ogni tipo di festa:      Le Lanterne volanti.

COSA SONO, COME SONO FATTE e COME FUNZIONANO?

Come dice il nome sono delle lanterne, costituite da un telaio di metallo leggero o bambù, poi rivestito di carta, con la parte superiore coperta. All’interno è presente uno stoppino che una volta acceso, le fa alzare in volo per lo stesso principio fisico delle mongolfiere.

Si chiamano anche “lanterne cinesi”  perchè fanno parte della tradizione e della cultura orientale: 

in Cina al termine del Capodanno cinese c’è proprio la festa o festival delle lanterne , ma anche in Thailandia, Birmania, Sri Lanka ed altri paesi, fanno da protagoniste in feste popolari, riti e cerimonie.

Ormai anche in Italia vengono richieste ed usate comunemente per stupire grandi e piccoli durante feste di compleanno o matrimoni per l’atmosfera e la magia che creano. 

Ma prima che cominci ad immaginare te che liberi nel cielo le tue lanterne cinesi, è giusto che ti dica subito che esistono delle norme che ne disciplinano il lancio, sia per manifestazioni pubbliche che per ogni tipo di festa privata.    

In Italia non c’è un vero e proprio divieto nazionale di lancio di queste lanterne, ma normative regionali e ordinanze comunali che ne limitano o vietano l’utilizzo.

Proprio a fronte della sottovalutata pericolosità per l’ambiente ed anche il traffico aereo, la legge annovera il loro utilizzo  come “ accensione pericolosa”. 

La norma di riferimento èi l’art. 57 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza)  che in breve dice che senza una autorizzazione specifica non si possono fare esplosioni o accensioni pericolose in un luogo abitato o nelle sue adiacenze. 

Quindi occorre chiedere un’autorizzazione , in mancanza della quale, si va incontro ad una sanzione amministrativa e se si provocano danni, si va sul penale. 

Bisogna chiederla ai Vigili Urbani del Comune di riferimento per l’uso del luogo pubblico, perchè anche se si lanciano dal giardino di casa, spostandosi invaderanno sicuramente uno spazio ben più ampio. 

I Vigili ti spiegheranno nel dettaglio l’iter da seguire e se lo riterranno necessario, informeranno anche ENAV, Vigili del Fuoco o la Guardia Costiera nel caso di luogo al mare. 

Una volta ottenuto il permesso potrai utilizzare le lanterne cinesi con la tranquillità di non prendere una multa. 

Che siano belle a vedersi non c’è dubbio, ma devi comunque considerare che si tratta pur sempre di una fiammella libera che, per quanto piccola, potrebbe innescare un fuoco più grande. 

IO personalmente non ne suggerisco l’uso, sia in città che fuori. 

Ma, nel caso in cui tu non possa proprio farne a meno  e che abbia ottenuto l’autorizzazione necessaria, ecco i CONSIGLI PER LANCIARE UNA LANTERNA IN VOLO:    

perchè sembra un’operazione semplice ma nasconde mille insidie. 

  • La prima è rappresentata dall’apertura della confezione dove spesso si rischia di strappare la carta che fa da involucro, annullando quindi la possibilità di farla volare. 
  • Poi l’accensione dello stoppino a volte dà problemi e quindi spesso ci si brucia le dita per insistere o per il calore dell’accendino acceso per troppo tempo. 
  • Una volta riusciti ad accendere lo stoppino bisognerà attendere che il calore salga a riempire la lanterna, che inizierà a gonfiarsi e ad alzarsi , per poterla poi rilasciare, esprimendo un desiderio. 
  •  mollarla troppo presto si rischia di farla ricadere a terra ed incendiarsi.

Proprio questo è uno dei tanti problemi che ha portato a vietare o restringere l’utilizzo di queste lanterne. 

Altro pericolo è quello che prenda vento, ma senza alzarsi troppo e vada a finire in una casa nelle vicinanze con le finestre aperte, o balconi con tetti in legno; o ancora che si avvicini a zone con alberi, e si incastri tra i rami, magari con foglie secche creando i danni che puoi immaginare.

  • IL PRIMO CONSIGLIO è innanzitutto avere l’accortezza in fase di acquisto di scegliere lanterne cinesi biodegradabili, in modo da non arrecare danni l’ambiente.
  • In fase di lancio, verificare che la zona intorno sia sufficientemente ampia e distante da boschi, aeroporti o edifici. Il luogo ideale è uno spazio aperto senza alberi nel raggio di 100 metri.

Poi, una volta in aria, la lanterna non va persa di vista: bisogna seguire la traiettoria fino al suo completo spegnimento. 

Un’esempio di incidente che mi è capitato in prima persona è un Capodanno in una villa di un’amica, fuori città, dove tra le varie lanterne liberate nel cielo a mezzanotte, una è volata in modo strambo, orizzontale,  andando ad impigliarsi nell’unico albero dei paraggi, quello in comune con la villa del vicino, che ha preso fuoco (l’albero).  

Stando tutti là, è finita spegnendo l’albero a secchiate d’acqua, con relativamente pochi danni e molte risate, ma la situazione poteva diventare più grave  in un istante. 

Per leggerezza, ti cito anche un episodio con un esito solamente fantozziano. Ero in Thailandia, su un’isola, in riva al mare, a Capodanno. Varie persone sulla spiaggia ognuna con la propria lanterna da accendere e  liberare sopra al mare, a favore di vento.

Si alzarono tutte, accompagnate dai desideri di ognuno di loro sull’anno nuovo. Io accesi la mia che in una manciata di secondi si gonfiò di colpo, si alzò di qualche metro in cielo, prese vento, fece due giri su sè stessa, avvitandosi, accartocciandosi, prendendo fuoco, per cadere in cenere nel mare. E darmi il Buon inizio di anno.  

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FESTE, EVENTI E MATRIMONI DOPO IL CORONA VIRUS https://www.comefarefesta.it/feste-eventi-e-matrimoni-dopo-il-corona-virus/ Mon, 03 Aug 2020 16:09:01 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=353 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK FESTE, EVENTI E MATRIMONI DOPO IL CORONA VIRUS La pandemia ha fatto molti danni, e moltissimi di questi nel settore del turismo e dell’arte, dello spettacolo e dell’intrattenimento; perchè  si basano sugli spostamenti e sugli ASSEMBRAMENTI, parolaccia che fino a pochi mesi fa gli italiani a malapena sapevano scrivere […]

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FESTE, EVENTI E MATRIMONI DOPO IL CORONA VIRUS

La pandemia ha fatto molti danni, e moltissimi di questi nel settore del turismo e dell’arte, dello spettacolo e dell’intrattenimento; perchè  si basano sugli spostamenti e sugli ASSEMBRAMENTI, parolaccia che fino a pochi mesi fa gli italiani a malapena sapevano scrivere in modo corretto, e della quale ora tutti abbiamo ormai chiaro il significato. 

Ad oggi ci sono molto restrizioni per poter organizzare o programmare un grande evento, una festa di matrimonio, una manifestazione, un festival musicale. 

Ma se “nulla è eterno….”, come citava Seneca, bisogna pensare al futuro, attraversando il presente.

Vorrei condividere delle idee che possono essere l’alternativa attuale per non annullare un festeggiamento  (resta inteso che non appena sarà possibile festeggiare in sicurezza, si tornerà a fare eventi come sempre). Perchè la voglia di assembramento, senza una pandemia, non è più una brutta parola, ma una cosa sana e divertente! 

Quindi oggi, come fare una festa post Covid?, come organizzare un evento? 

 In realtà, rispettando le restrizioni sugli assembramenti, si riesce a festeggiare lo stesso, Ci sono 3 possibilità:

 

  1. STESSO NUMERO DI  PERSONE  CON  AUMENTO BUDGET O CAMBIO DESTINAZIONE

Se si volessero mantenere gli stessi invitati, si dovrà rivedere un po’ tutta l’organizzazione , la logistica, perchè molte cose non saranno più possibili con gli stessi spazi di prima. Quindi sarà probabile il dover cambiare location con una più capiente e si presenterà la possibilità di dover aumentare il budget (ma non necessariamente, basta rivedere alcuni paramentri).

 

 2. MENO PERSONE CON  STESSO BUDGET   . Ovvero, decidi di confermare il budget destinato a questo evento. Ma le persone son troppe per rientrare nelle attuali restrizioni. Questo però vuol dire che puoi offrire un servizio ancor più ricco rispetto al precedente o  magari proprio al top. 

Ad esempio, se avevi programmato di fare una festa da 100 persone con un budget da 2000 euro in su, ed attualmente gli spazi immaginati non sono più consoni per la stessa realizzazione, puoi rivedere il numero degli invitati (causa forza maggiore), restringendo la cerchia del 50% o oltre (ognuno in base ai propri criteri), e rimandando l’invito agli “esclusi” per altre occasioni. 

A questo punto, disponendo dello stesso budget iniziale,  si alza il livello del servizio al top.  Ad esempio, una cena a buffet potrebbe diventare una cena seduti nella stessa location o in location cambiata, panoramica, con uno show cooking di uno/a chef dedicato. 

Portate studiate dallo chef, a base di pesce o di quello che si preferisce, cucinate al momento, in postazione attrezzata per essere vista e condivisa con tutti gli ospiti, che assisteranno al lavoro in diretta sulla preparazione, con la spiegazione live, fino poi alla degustazione dei piatti presentati, spiegati e cucinati. 

Il tutto abbinato ad una selezione di vini speciali, sempre scelti dallo chef. 

Così avrai unito lo spettacolo, l’intrattenimento, al buon cibo e all’esperienza unica. 

Infine la soluzione ultima:  

3. MENO PERSONE CON MENO BUDGET 

ovvero, non rinunciare all’evento, ma in virtù della situazione attuale e magari della prudenza a livello economico, decidere di ridurre la spesat ed anche il numero di persone. 


Su questi criteri, qualche piccola idea per chi non ha voluto posticipare il matrimonio nel 2021 e quindi ha ridotto il numero di invitati per motivi di sicurezza e di fattibilità: 

 

  • Cerimonia poche persone e 2, massimo 3 musicisti durante la celebrazione. 
  • realizzare video professionale della cerimonia, con vostra dedica da neo-sposi post cerimonia da inviare a parenti e amici che avreste voluto presenti, ribadendo perchè non è stato possibile (semmai fosse ancora necessario spiegarlo).
  • al posto del ricevimento, inviate un cestino regalo con eccellenze della gastronomia italiana, anche personalizzate in base ai gusti e al budget, e dentro anche la bomboniera
  • gli amici degli sposi, a loro volta, possono girare delle clip vestiti eleganti, facendo  una dedica, inviando i loro auguri, per poi raccogliere tutto il materiale montando un video professionale,  inserendo una colonna sonora da playlist, da dj o gruppo musicale.

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LE 7 COSE DA NON FARE ASSOLUTAMENTE AD UNA FESTA (da invitato) https://www.comefarefesta.it/le-7-cose-da-non-fare-assolutamente-ad-una-festa-da-invitato/ Mon, 03 Aug 2020 15:27:30 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=346 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK LE 7 COSE DA NON FARE ASSOLUTAMENTE AD UNA FESTA (da invitato) Così come ti spiegavo tutti gli errori da evitare in una festa se sei il festeggiato, così questa volta vorrei condividere con te   “le 7 cose da non fare assolutamente in un festa, se sei invitato/a.  […]

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LE 7 COSE DA NON FARE ASSOLUTAMENTE AD UNA FESTA (da invitato)

Così come ti spiegavo tutti gli errori da evitare in una festa se sei il festeggiato, così questa volta vorrei condividere con te  

“le 7 cose da non fare assolutamente in un festa, se sei invitato/a. 

Tu dirai, ma quando sono un invitato, io lo so come comportarmi! 

Ne sono certo, ma c’è una grande fetta di persone (dato statistico alla mano, visto il numero di episodi vissutii) che non lo sa. 

I punti di cui parlerò,  elencano una serie di situazioni derivanti per la maggior parte da superficialità, leggerezza,    svista o dimenticanza. Il classico: -ops, non ci avevo pensato!-.

Ma molte altre intervengono nella zona del rispetto…. Fino all’ultimo punto in elenco, dove cito dei comportamenti che non si collocano propriamente tra le sviste, che superano la soglia della buone maniere e che bisognerebbe proprio non fare mai. 

Ma partiamo da: 

1) presentarsi a mani vuote. Mi riferisco più che altro a feste di compleanno o laurea. Salvo che non sia stato espressamente accordato e che si abbia un’altra occasione prossima o si sia già provveduto in diverso modo, è sempre carino portare un pensiero. 

2) arrivare molto in ritardo; e a peggiorare la situazione, magari chiedere di avere tutto quello che è stato servito prima. La cucina potrebbe non averlo più, o aver chiuso o non esserci personale in quel momento da dedicare al fare un piatto di  pasta o altro perchè  stanno pulendo la cucina o  disallestendo la sala o per esempio si sta per servire torta con brindisi o ballando. 

3) LAMENTARSI di continuo con gli altri invitati o col personale del cibo, degli allestimenti, del caldo, del freddo, del luogo, del servizio (anche se a volte è lecito, ma è comunque scortesia davanti a chi ti ha invitato) 

 -criticare le scelte del menù con altri ospiti, lamentare la mancanza di alcuni servizi, che magari costano (open bar, superalcolici premium, champagne…).

4) prendere decisioni sull’intrattenimento in autonomia e coi tempi sbagliati:   andare dal dj, salire in consolle, prendere il microfono e abusarne, impossessandosene per cantare, fare discorsi o dediche troppo lunghe.  

-disturbare musicisti e dj per cambiare genere musicale, perchè non combacia col tuo gusto personale, senza sapere se è stato chiesto appositamente o semplicemente perchè è più adatto all’atmosfera del momento… 

Cambiare la scaletta dell’organizzazione della serata con interventi che non son previsti: tipo chiedere di far vedere un video, dedicare una canzone, magari lunghissima e fuori luogo, accendere le luci per fare una dedica nel momento in cui si è preparato tutto per ballare.

5) interferire con il lavoro del personale di sala, ed i loro tempi sui servizi già accordati. 

-chiedere al bar bevande che non sono previste dall’organizzazione della serata o se sono disponibili sono fuori budget stabilito,  insistere per essere serviti  al bancone oltre l’orario di chiusura o dopo lo stop del festeggiato, chiedere ai camerieri doppie porzioni, aggiunte o variazioni a quanto già presente sul buffet, anche in presenza di abbondanza di scelta a copertura di tutti i gusti e le diete. La cucina ha i suoi tempi, molto è già preparato e le uscite son coordinate a seconda della scaletta e le scelte gastronomiche sono state oggetto sicuramente di proposta, discussione, modifica e revisione ed accettazione corrispondenti ad un budget ben preciso. 

Volere portare via le rimanenze, o il dolce non mangiato, 

Se si vuole doggy bag, chiedere al festeggiato che magari l’ha già previsto e anticipato alla struttura. Ma considera che non tutto è trasportabile con comodità. 

6) Prendere le bottiglie di spumante, al brindisi  e cominciare a schizzare i presenti bagnando la sala, il pavimento, gli arredi, i soffitti, i vetri e forse anche la roba da mangiare, i fazzoletti, le posate, i piatti, i fiori, gli strumenti, i cavi, le prese ..

7) LE PEGGIORI: quelle che mettono in imbarazzo chi ti ha invitato con comportamenti sguaiati, irrispettosi, pericolosi., quelle che non ci dovrebbe essere nemmeno bisogno di elencare, ma…..

– liti, discussioni accese con staff o altri astanti 

– non rispettare le regole della location (fumare in ambienti in cui è vietato, fumare in sala, buttare cicche in sala o in giardino, in vasi ), spostare arredamento o allestimenti, utilizzare impianti senza permesso (luci, audio o condizionatori), presentarsi con torte o altro cibo chiedendo di metterlo nei frigo o freezer,. 

-portare bicchieri all’esterno del locale e lasciarli lì o portarseli via. 

-portare via addobbi, fiori, posacenere, bicchieri, bottiglie etc,,,

-esagerare con l’alcol arrivando al punto di: sentirsi male, costringendo a cure o addirittura chiamate di ambulanza e ad altri sgradevoli incombenze sia gli invitati che il personale in sala, oppure assumendo comportamenti alterati che costringono ad allontanarti.

-fare danni al locale alle attrezzature e agli arredamenti che poi verranno addebitati al festeggiato.

Per ognuno di questi punti ho aneddoti a non finire, cose successe veramente, a volte terribilmente divertenti, a volte …terribilmente…e basta. Non mancherà di raccontarteli un po’ alla volta. 

Son certo che questi consigli non serviranno a te direttamente, ma spero siano stati comunque interessanti. 

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LE 7 COSE DA EVITARE IN UNA FESTA (come festeggiato) https://www.comefarefesta.it/le-7-cose-da-evitare-in-una-festa-come-festeggiato/ Mon, 03 Aug 2020 14:57:12 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=340 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK I 7 ERRORI DA EVITARE ASSOLUTAMENTE (come festeggiato) Stai organizzando la tua festa, qualunque sia il motivo, e quindi starai selezionando la location, facendo gli inviti, studiando i particolari. Perchè immagino, ti farà piacere che riesca bene e sia un momento piacevole per te e tutti gli invitati. Vorrei […]

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I 7 ERRORI DA EVITARE ASSOLUTAMENTE (come festeggiato)

Stai organizzando la tua festa, qualunque sia il motivo, e quindi starai selezionando la location, facendo gli inviti, studiando i particolari. Perchè immagino, ti farà piacere che riesca bene e sia un momento piacevole per te e tutti gli invitati.

Vorrei condividere con te quelle situazioni e quegli errori che sarebbe meglio evitare o quegli accorgimenti senza i quali la tua festa potrebbe non rivelarsi all’altezza delle aspettative, se non addirittura rovinata.  

Ecco le 7 cose da evitare assolutamente da parte del festeggiato:  sbagliare luogo, data e ora. 

  1. Farla per esempio coincidere con avvenimenti molto importanti o di coinvolgimento collettivo, festività, può essere un problema per molti; così come farla troppo lontana on in luoghi di difficile accesso, o ancora scegliere un orario molto scomodo.   

Basta uno di questi punti,… ma la combo è proprio diabolica! 

  2) mischiare 2 feste molto diverse nello stesso posto, anche se grande.. immaginate una sala con una festa di 18 anni e in quella attigua un matrimonio, dove la musica dei primi si sente mentre gli sposi ballano il lento o tagliano la torta ….. Oppure prenotare una festa per l’orario preciso in cui ne termina un’altra….in questa  successione c’è un alto rischio che i tempi non combacino e ci saranno disagi per tutti; valuta bene la scelta o piuttosto cambia il  giorno. 

3) sbagliare la quantità del cibo. Il problema non si pone quando si ha cibo in eccesso, bensì quando scarseggia.  Lo sbaglio peggiore è quello di sottodimensionare l’offerta. Che sia un aperitivo, una cena seduti o a buffet, la mancanza di cibo è sempre poco tollerata dagli invitati, perchè al di là dell’aspettativa o dell’immagine, li colpisce proprio nel vivo: sulla fame!  L’errore è anche relativo non solo alla quantità totale dell’offerta, ma anche ad un cattivo bilanciamento sulle singole portate. Faccio un esempio: se tra le tante portate c’è del prosciutto crudo con mozzarella di bufala ed un’insalata mista, bisogna prevedere il livello di gradimento di una delle due. Se non si azzecca, faremo uscire in quantità minima la più gradita, con l’effetto di scontentare tutti e far avanzare l’altra portata in gran quantità nei piatti o nei vassoi. Questo punto va trattato e analizzato con il Catering (o la cucina della location). E lo lo si può collegare ad un altro punto:

4) non tenere conto delle esigenze alimentari della maggior parte o anche solo di alcuni ( intolleranze o allergie, abitudini o scelte alimentari, limitazioni dovute alla religione). Dovresti poi tenere conto dei GUSTI gastronomici di qualcuno (ma senza esagerare troppo che si va nello sbaglio opposto),

5) Prevedere pochi alcolici o addirittura non prevederne. Ho fatto un video apposito sull’argomento. Salvo casi rarissimi o feste per minorenni, difficilmente si potrà trascurare questa voce. Qualunque sia la scelta che farai, l’importante è che si siano alcolici in numero calibrato a coprire tutta la durata della festa (senza necessariamente ubriacarsi) 

6) far stare fisicamente a disagio gli ospiti (troppo caldo, troppo freddo, troppo scomodi), oppure richiedere un  dress code complicato da trovare o fuori stagione o imbarazzante, seguendo solo il proprio gusto personale,   e poi costringerli a fare cose che non fanno loro piacere : ballare, cantare, magari davanti a tutti, guardare filmati lunghi e noiosi. Anche  Parlare troppo al microfono o fare dediche troppo lunghe può mettere a disagio gli ospiti, oltre che annoiarli. 

7) Dulcis in fundo: la regina delle regole da evitare se inviti qualcuno: far pagare gli ospiti,  poco o tanto che sia.  

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QUANTO COSTA UN DJ, PIANOBAR, GRUPPO MUSICALE, DUO ACUSTICO…? https://www.comefarefesta.it/quanto-costa-un-dj-pianobar-gruppo-musicale-duo-acustico/ Fri, 31 Jul 2020 12:29:55 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=318 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK QUANTO COSTA DJ, PIANOBAR, GRUPPO MUSICALE, DUO ACUSTICO…? Come dicevo nel video precedente  (“Che musica mettere per una festa”), la musica è fondamentale per una festa. Non metterla è sempre un rischio , oltre che un peccato. E quindi quando organizzi un evento,  immagini un Dj, Pianobar, Gruppo musicale, […]

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QUANTO COSTA DJ, PIANOBAR, GRUPPO MUSICALE, DUO ACUSTICO...?

Come dicevo nel video precedente  (“Che musica mettere per una festa”), la musica è fondamentale per una festa. Non metterla è sempre un rischio , oltre che un peccato.

E quindi quando organizzi un evento,  immagini un Dj, Pianobar, Gruppo musicale, duo acustico, pianista classico.. 

Ma quale soluzione scegliere  e soprattutto quanto costa? 

DJ o  PIANO BAR :    

La soluzione di un “one man show”, sia in consolle che con strumento e voce, può essere adatta a vari contesti, dal compleanno di 18 in su, per eventi aziendali, aperitivi, matrimoni. 

Sicuramente è da considerare il vantaggio del poco spazio occupato laddove non sia possibile far venire una formazione di molti elementi.  

Se la festa è in una location, bisognerà verificare che tipo di impianti audio sono presenti, in modo che l’artista porterà solo i suoi strumenti, senza casse e amplificazione varia. 

Questo inciderà sul costo,  che di base può andare dai 200 ai 700 Euro (se non parliamo di artisti particolarmente famosi o special guest che rientrano in mercati specifici di tariffe).

Il cachet potrà variare in base al tempo di performance, all’orario, al luogo, alla complessità dell’evento.

I dj spesso sono polivalenti e, se bravi ed esperti, sono in grado di gestire tutte le situazioni di festa diverse, contando su un occhio esperto da regista della serata. 

 Il piano bar, se eseguito da un professionista è come un dj ma con tastiera e  voce live. Ormai l’elettronica degli strumenti permette di poter riprodurre qualsiasi genere musicale e di fornire quindi un intrattenimento a 360 gradi, dal soft, elegante alla dance più sfrenata.

BAND, GRUPPI MUSICALI   

Si va dal duo o trio a band con più elementi. I generi sono infiniti, il mix di  strumenti utilizzati anche. Proprio in base al tipo di assemblaggio strumentale e vocale, si ottengono dei mood differenti. Dalla musica classica, jazz, blues, al rock, al funky, all’elettronica, etnica,  dal pop, alla dance commerciale o revival. 

Starà a te e a chi organizza l’evento, scegliere lo stile più coerente, per poi contattare il gruppo giusto.

I musicisti avranno bisogno di spazi diversi in base al numero di componenti e alla strumentazione, oltre quello necessario all’amplificazione, anche qui da verificare semmai con la location. 

Il costo di un gruppo è mediamente dai 100 ai 400 Euro ad elemento, con variazioni in base alla trasferta, alla vastità di repertorio, alla fama. 

L’impatto visivo di una band che suona live, è sempre affascinante, oltre che coinvolgente. 

L’importante è chiamare dei professionisti.

CORI o GRUPPI A CAPPELLA   

I cori sono  formazioni  solo vocali che a volte si fanno accompagnare da uno o più strumenti. Un esempio potrebbe essere un coro polifonico classico o un coro gospel o un coro alpino. 

Che trovano collocazione in speciali eventi con temi particolari (ed anche durante celebrazioni religiose). 

Il miscelarsi delle voci con il giusto dosaggio di emissioni sui bassi e gli alti, è sempre Di grande impatto acustico ed emotivo.

Il costo è estremamente variabile in base al numero di elementi, solitamente si considera un forfetario e non un compenso a singolo cantante o musicista.

Le formazioni cosiddette A CAPPELLA, sono band di cantanti che arrangiano ed eseguono ogni tipo di canzone o stile musicale solo con le voci e dove spesso la parte ritmica è affidata ad un Beat-boxer che riproduce con la voce ed il microfono  il basso e la batteria mentre gli altri si dividono in 4 tonalità di voci diverse, fondendo tutto insieme.

Questa formazione è molto scenica, teatrale, d’effetto e anche tecnicamente interessante. Forse non adatta ad una festa dove si vuole più che altro ballare, ma magari per interventi importanti o come apri evento. Come per una band musicale, il costo medio va dai 100 ai 400 Euro ad elemento, con variabili in base alla trasferta, alla vastità di repertorio, alla notorietà del gruppo. 

In tutto questo, ricordati che per ogni evento con musica (live o da radio o riprodotta da device) c’è da pagare la SIAE, a carico di chi celebra l’evento. Puoi informarti sul sito SIAE.IT

Per quanto riguarda invece gli artisti, Ricordati che il loro valore va sempre riconosciuto e quindi pagato come qualsiasi altro professionista. 

Considerando che dietro alla singola performance c’è un enorme studio (a volte anni ed anni), costose attrezzature, spesso cambiate per aggiornamento, ore ed ore di prove, spostamenti, montaggio-smontaggio e trasporto strumentazione e amplificazione, Enpals ed altre voci varie.  

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QUALE MUSICA SCEGLIERE PER UNA FESTA? https://www.comefarefesta.it/quale-musica-scegliere-per-una-festa/ Fri, 31 Jul 2020 12:01:24 +0000 https://www.comefarefesta.it/?p=311 Rimani aggiornato. Seguimi su: YOUTUBE FACEBOOK CHE MUSICA METTERE PER UNA FESTA? Devi organizzare una festa e ti stai chiedendo, tra le varie cose, che tipo di musica mettere.  Se parliamo di tipologia di musica potremmo citare la classica, il jazz, il blues, il funky, l’elettronica, la musica etnica, quella pop e la dance commerciale.  […]

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CHE MUSICA METTERE PER UNA FESTA?

Devi organizzare una festa e ti stai chiedendo, tra le varie cose, che tipo di musica mettere. 

Se parliamo di tipologia di musica potremmo citare la classica, il jazz, il blues, il funky, l’elettronica, la musica etnica, quella pop e la dance commerciale. 

Quella da scegliere varierà in base al tipo di evento ed alla sua durata; dipende dai gusti, dal contesto.

 Volendo generalizzare, diciamo che nelle feste di compleanno tra i 18 ed i 40, includendo le feste di laurea, la parola d’ordine è ALZARE il volume. Perchè la scelta ricadrà su musica dance, di qualunque genere sia (commerciale, house, anni 70/80/90, tecno, rock, dubstep, elettronica, reggae, rock, latina, reggaeton, hip hop e -ahimè- trap) e in questi casi l’invadenza della musica e la situazione che si crea sono congeniali a quasi tutti gli invitati. 

Per eventi di diverso tipo, che siano aziendali o cerimonie, inaugurazioni, o per compleanni dai 50 in su, la tipologia di musica sarà da valutare caso per caso, prevedendo anche variazioni di stile nel corso della festa;  in molti di questi casi il volume troppo alto potrebbe infastidire, fino ad arrivare al punto di innervosire buona parte degli invitati  in una festa di 70 anni e oltre. 

Poi bisogna considerare la location, vicinato o condominio (o se intorno non c’è niente, meglio), per i volumi, la durata del tutto e l’amplificazione, con impianti audio adatti e proporzionati messi nei punti giusti e regolati da qualcuno (fonico, proprietario, staff addetto, o un responsabile).

COSA NON SCEGLIERE: 

No alle compilation mono autore (per esempio, mettere tutta la discografia di Guccini o quella dei Panthera alla tua festa di qualunque età sia, solo perchè ti piace, potrebbe non risultare una scelta di successo).

No alla scelta della radio, salvo nel caso di feste informali in casa. 

No al  Karaoke SE NESSUNO LO GESTISCE, amico o professionista che sia.

La cosa fondamentale da NON SCEGLIERE è il silenzio.

Perchè la musica sarà il collante, la colonna sonora, il riempitivo e scandirà i diversi momenti della festa.

IN base al gusto, al tipo di evento e al budget si può trovare, se consigliati bene, il giusto compromesso per la buona riuscita.   (Guarda il video “Quanto costa dj, Pianobar, Gruppo musicale, Duo acustico”).

Quindi se il festeggiato o chi per lui SCEGLIE di NON mettere la musica, la festa sarà incompleta e se ne sentirà la mancanza. 

ANEDDOTO

Ti porto un esempio di poco tempo fa: ho gestito un evento di un’azienda multinazionale, invitati da tutta Europa. Location molto prestigiosa a Roma, tutti gli aspetti dell’evento erano stati concordati, ma fu esclusa qualsiasi forma di intrattenimento musicale, nonostante il budget fosse cospicuo. La cosa mi colpì..

Era prevista una cena seduti, di circa 100 persone, in un piano riservato del locale ed i referenti dell’azienda, dalla casa madre,  avevano chiesto ai nostri Event Manager di eliminare le proposte musicali perchè non servivano. 

Sostenevano che dopo cena, tutti i manager invitati avrebbero bevuto qualche amaro e poi sarebbero tornati in albergo perchè il giorno molti di loro ripartivano per il paese di origine. 

Non si riuscì a convincerli della probabiità, neppure così remota, che dopo giorni di lavoro e riunioni in una città straniera, all’ultimo giorno, prima della ripartenza, avrebbero ceduto ad un po’ di meritato divertimento. 

Ci fu risposto che bastava mettere della musica di sottofondo (che poi, senza qualcuno addetto a selezionarla, vuol dire tutto e niente). 

Così fu alla fine. 

COSA E’ ACCADUTO?

Come ahimè preventivato -per esperienza-, alcune donne manager, al secondo drink post cena, in un’atmosfera che si era rilassata e riscaldata, vennero da me chiedendomi di mettere qualcosa di diverso come sottofondo, facendo delle richieste di brani appositi.

Io risposi che l’avrei fatto volentieri  ma che poi, finito il brano selezionato, qualcuno avrebbe dovuto cambiarlo e poi ancora cambiarlo e così via, in un crescendo di mood positivo che difficilmente sarebbe stato arginabile. 

Ma non avendo loro scelto nè un musicista, nè un dj , a noi mancava la figura necessaria che scegliesse la musica e che evitasse che i più agguerriti di loro prendessero possesso dell’angolo consolle della sala, con pc collegato (tra l’altro il mio), mixer e impianto audio (di livello), da preservare.

All’ennesima insistente richiesta, sono andato in consolle conscio, anzi CERTO di quello che sarebbe successo, ho ceduto alla loro richiesta personalizzata: il brano nazionale più famoso in Irlanda. 

Inizio del brano: boato tra i connazionali presenti, salti, abbracci ed euforia. Al termine, cori di “AGAIN” ….e ovviamente, tutte gli altri hanno chiesto  un loro brano nazionale.  

Immagini come è finita? Sono stato un’ora e mezza in consolle a fare il dj (io non sono un dj), selezionando, senza nemmeno gli strumenti per farlo, una serie di brani da You Tube e mixandoli maldestramente abbassando il volume nei cambi.

E così, in modo tanto poco professionale, quanto efficace e gradito, ho intrattenuto in un crescendo di euforia dilagante i presenti e portato a termine con successo l’evento, che si stava spegnendo con malumore. 

Volevano esattamente questo e avevano bisogno di divertirsi.

Questo aneddoto è per dire, che l’azienda era partita dicendo che l’intrattenimento musicale non sarebbe servito a nulla. E che quindi non mettevano budget. Diciamo che senza il mio intervento il notevole budget speso per tutto il resto, sarebbe stato, a livello di memoria dell’evento, buttato.    

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Ci vediamo nel prossimo video!

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